Perché i tagli alla spesa sanitaria italiana non servono

Meno esami clinici per risparmiare? Ma la spesa per la sanità in Italia è cresciuta poco

Il governo sta pensando di ridurre la spesa per la sanità in Italia attraverso un maggior controllo sugli esami clinici prescritti dai medici. Ha ragione? Certo, tutto si può rendere meno costoso e più efficiente, ma questa tabella racconta una storia un po’ diversa. Illustra la spesa annua pro capite in alcuni Paesi europei e mostra che, facendo 100 il 1990, la spesa italiana è quella che è cresciuta meno.

La spesa per la sanità in Italia cresce poco

Ma ancora più interessante è il fatto che questa tabella è contenuta nella relazione finale della Commissione Sanità del Senato nella sua indagine sulla sostenibilità della spesa sanitaria in Italia. In quella relazione c’è scritto che “tali dati dimostrano che la spesa sanitaria italiana può considerarsi già oggi sostenibile, nel senso che non è eccessiva rispetto ai risultati raggiunti (a livello macro) ed è sensibilmente inferiore rispetto a quanto fanno i maggiori paesi europei”. In effetti tra il 2000 e il 2012 la spesa pubblica per la sanità è cresciuta di appena l’1,4%.

I dati si riferiscono al: 1990-2012

Fonte: Ocse

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Un quinto della spesa sanitaria finisce ai privati

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