🔴 AGGIORNAMENTO MARZO 2026
Referendum sulla giustizia: cosa dicono gli ultimi sondaggi
Manca meno di un mese al voto del 22-23 marzo. Il Sì, che a gennaio era al 60%, si è progressivamente avvicinato al No: l’ultimo sondaggio YouTrend (27 febbraio) li dà alla pari. L’esito dipende quasi interamente dall’affluenza. Ecco gli otto sondaggi più recenti, istituto per istituto.
Referendum giustizia: 8 sondaggi a confronto — Sì e No quasi pari, l’affluenza decide tutto
YouTrend, BiDiMedia, Ipsos, Lab21, Tecnè, Only Numbers, Demopolis, Ixè: tutti i dati aggiornati su chi vincerà il 22-23 marzo, scenario per scenario.
1. Il quadro in sintesi: da Sì avanti a parità
Il trend delle ultime settimane è chiaro: il Sì ha perso terreno. A novembre era al 57-60%, a fine febbraio è alla pari col No.
📉 Il trend da novembre a febbraio
A metà novembre 2025 il Sì era al 57%. A inizio gennaio ha toccato il 60%. Da lì, calo progressivo fino alla parità rilevata dall’ultimo YouTrend (27 febbraio 2026).
✅ L’unica quasi-certezza
Tutti gli istituti concordano: più alta è l’affluenza, più probabile è la vittoria del Sì. Con bassa affluenza tende a prevalere il No. Chi va a votare decide.
2. YouTrend / Sky TG24 — 27 febbraio (più recente)
809 intervistati (CAWI, 24-25 febbraio). Il sondaggio più aggiornato: nello scenario più favorevole al Sì siamo alla parità.
⚠️ Rispetto al sondaggio YouTrend del 20 febbraio, il Sì ha perso 1 punto nello scenario alta affluenza (era 51%, ora 50%). Anche nello scenario più favorevole, il Sì non riesce a staccarsi dal No. Margine di errore: ±3,4%.
3. BiDiMedia per First — 23-24 febbraio
2.000 intervistati. Tre scenari: in tutti e tre il Sì è in testa (esclusi indecisi). Ma la rilevazione del 13 febbraio mostra un’anomalia.
Nella rilevazione del 13 febbraio, il Sì scende al 44,6% proprio nello scenario di massima affluenza (57%). Si tratta di un dato in controtendenza rispetto a tutti gli altri istituti, che associano una maggiore partecipazione a una vittoria del Sì. Questa divergenza dipende probabilmente da come sono stati pesati gli indecisi (12,6%), classificati in questo caso come appartenenti all’area di centro-sinistra o del M5S come “probabili No”, facendo crollare la stima del Sì proprio nello scenario di massima partecipazione.
4. Lab21 per Affaritaliani — 13-21 febbraio
1.021 interviste valide. Il vantaggio del Sì più netto tra tutti i sondaggi: quasi 2 a 1.
Il dato Lab21 è il più favorevole al Sì, ma va letto con cautela: l’affluenza stimata al 59,3% è la più alta tra tutti i sondaggi e potrebbe sovrastimare la partecipazione effettiva.
5. Tecnè per RTI — 17-19 febbraio
2.012 rispondenti. Il Sì avanti con margine più netto rispetto alla media degli altri istituti alla stessa affluenza.
⚠️ Il vantaggio Tecnè (+10 punti) è il più alto tra tutti gli istituti alla stessa fascia di affluenza (43%). Gli altri istituti a pari affluenza stimata danno il Sì intorno al 49-51%. La differenza dipende probabilmente dalla formulazione della domanda o dalla composizione del campione.
6. Ipsos / Corriere — 16 febbraio
Il sondaggio con la soglia critica più precisa: l’esito cambia segno tra il 42% e il 46% di affluenza.
Solo il 36% degli elettori si dichiara certo di votare. Il “punto di rottura” Ipsos è tra il 42% e il 46%: poche decine di migliaia di voti in più o in meno potrebbero cambiare l’esito.
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Scopri i contenuti7. Only Numbers per Porta a Porta — 17 febbraio
1.000 interviste valide su 2.523 contatti. Metodologia diversa: il Sì vince solo calcolando i voti validi, esclusi gli indecisi.
Con un 42,9% di indecisi sul totale del campione, Only Numbers ha l’incertezza più alta dopo Ixè. Il Sì supera il 50% solo escludendo chi non si è ancora deciso.
8. Demopolis per Otto e Mezzo — 18-19 febbraio
2.000 interviste. L’unico sondaggio che dà il No (di misura) in vantaggio — con un 19% di indecisi ancora in gioco.
Con un 19% di indecisi il vantaggio del No è puramente nominale. Se anche solo metà degli indecisi votasse Sì, il risultato si invertirebbe.
9. Ixè — 17-23 febbraio
1.200 intervistati. Il No in vantaggio, ma con il 40% di indecisi o non rispondenti che rende il dato molto provvisorio.
Ixè è il sondaggio più sfavorevole al Sì. Ma il 40% di indecisi o non rispondenti è la quota più alta tra tutti gli istituti: l’ago della bilancia è ancora largamente in gioco.
10. Tutti i sondaggi a confronto
8 istituti, metodologie diverse, risultati divergenti. La variabile che li unisce: l’affluenza.
* Only Numbers: dati sui soli voti validi, esclusi indecisi. ⚠️ Tecnè: vantaggio superiore alla media degli altri istituti a pari affluenza. 🆕 YouTrend 27 feb: il più recente — Sì e No pari con alta aff., No al 53% con bassa aff.
L’unica cosa certa: chi va a votare decide
- Alta affluenza → Sì e No pari (YouTrend 27 feb)
- Bassa affluenza → No avanti fino al 53%
- Soglia critica Ipsos: tra 42% e 46% di affluenza
- Indecisi → ancora al 19-43% del campione
- Nessun quorum: vince chi prende un voto in più
Si vota domenica 22 (ore 7–23) e lunedì 23 marzo (ore 7–15). Servono documento valido e tessera elettorale.
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