In Italia, i sottoscrittori di Fondi Comuni d’Investimento sono 11,1 milioni. A farcelo sapere è l’Osservatorio annuale sui sottoscrittori di fondi comuni di Assogestioni, il quale effettua un accurato identikit dei soggetti che investono in questo strumento. Dall’analisi emerge un forte gap generazionale, il quale mostra come il 41% dei sottoscriventi appartenga alla generazione dei Boomer, ossia delle persone nate tra il 1946 e il 1964, mentre Millennials e Generazione Z raggiungono appena il 15% del totale.
Un’altra divergenza generazionale è data dalle preferenze di sottoscrizione dei fondi. In particolare, sebbene il 62% degli investitori prediliga la formula con unico versamento, le generazioni più giovani puntano maggiormente sui Piani di Accumulo Capitale. Il motivo di questa scelta è semplice: con un piano di accumulo del capitale è possibile aumentare gradualmente, tramite versamenti successivi e non troppo elevati, l’ammontare del capitale investito.
Lo studio Assogestioni
L’Osservatorio di Assogestioni fornisce ulteriori dati di notevole interesse circa le tendenze di investimento che riguardano i Fondi Comuni. In particolare, scorrendo il documento, scopriamo che il valore medio degli investimenti è pari a 49.000 euro, ma risulta più contenuto per quanto riguarda i soli fondi italiani. In questo caso l’ammontare medio si attesta sui 30.000 euro.

Per quanto il rapporto tra somme investite e fasce d’età, si nota, ancora una volta, una forte differenza generazionale. In particolare, mentre Boomer, Silent Generation e Greatest Generation fanno registrare investimenti medi rispettivamente pari a 58.000, 66.000 e 83.000 euro, Generazione X, Millennials e Generazione Z si attestano sui 42.000, 21.000 e 13.000 euro.
Investitori in base al genere
Ulteriore dato degno di nota è quello che prende in considerazione il genere dei sottoscrittori di fondi di investimento. Questo dato non mostra una grande discrepanza tra uomini e donne, in quanto vediamo che, mentre i primi rappresentano il 53% dei sottoscrittori e detengono il 55% degli investimenti totali, le seconde rappresentano il 47% dei sottoscrittori e detengono il 45% degli investimenti complessivi. Non particolarmente elevato nemmeno l’ammontare medio degli investimenti, il quale si attesta sui 51.000 euro per gli uomini e sui 47.000 euro per le donne.
Fondi comuni di investimento: come funzionano
Ma che cosa sono esattamente i Fondi Comuni di Investimento? Spiegato in parole semplici, il fondo comune è uno strumento di investimento che permette al sottoscrivente di acquistare singole quote del fondo. Ogni quota non include singoli titoli, ma una percentuale – pari all’ammontare della quota – di ogni titolo incluso nel paniere.
Che cosa è un paniere di titoli
A seconda del fondo scelto, il paniere di titoli potrà essere costituito da:
– sole azioni: in questo caso si parla di fondi azionari;
– sole obbligazioni: si tratta dei cosiddetti fondi obbligazionari;
– sia azioni sia obbligazioni: questi sono i fondi bilanciati.
Nel momento in cui un investitore decide di investire in questo strumento, deve tenere conto anche di altri elementi, come il fatto che si tratti di un fondo aperto o chiuso, nonché a gestione attiva o passiva. A questa seconda categoria appartengono, a titolo d’esempio, gli ETF, fondi quotati in borsa che replicano il benchmark sottostante.


