Nel 2015 ci sono state più morti che nascite. Non succedeva dal 1961
Lo stato della demografia europea è deprimente. La mappa sopra mostra la variazione della popolazione nell’Unione Europea nel 2015. I Paesi in crescita sono colorati di verde o di azzurro, quelli in declino di arancione e giallo.
Il disastro della demografia europea
È la prima volta che accade dal 1961, anno a cui risalgono i primi dati ufficiali sulla popolazione europea: nel 2015 nell’UE28 i morti (5.226.500) hanno superato i nati vivi (5.019.300). Tuttavia, la popolazione è aumentata di 1,8 milioni, raggiungendo i 510,1 milioni di abitanti. La crescita, quindi può essere attribuita solo all’immigrazione. Il saldo demografico, cioè la differenza tra nati e morti, infatti, è in discesa costante dagli anni Sessanta. Il saldo migratorio, cioè la differenza tra il numero di immigrati in Europa e il numero di europei immigrati altrove, aumenta dagli anni Ottanta.
Demografia europea, il Sud si sta spopolando
Come si vede dalla mappa, nei Paesi dell’Europa meridionale la popolazione è in diminuzione. L’Italia è l’unico Stato dove gli abitanti diminuiscono solo a causa del calo demografico, mentre gli immigranti continuano a essere un po’ più numerosi degli emigranti. Il tasso di crescita del 2015 è -2.1 per mille, risultato della combinazione di un saldo demografico del -2,7 per mille e di un saldo migratorio dello 0,5 per mille.

In Grecia la popolazione è in calo, sia per il saldo demografico (-2,7 per mille), sia per il saldo migratorio, ancora più negativo (-3.3). La situazione della Spagna è simile: saldo demografico di -0.1 per mille e saldo migratorio di -0,2 per mille.
Demografia europea: il caso Germania
La popolazione tedesca è aumentata di 964.500 persone, ma il saldo demografico è negativo: -2,3 per mille. A compensarlo è un tasso migratorio a due cifre: +14.1. Una situazione simile, in cui nascono pochi bambini, ma arrivano molti immigrati, si riscontra anche nella Repubblica Ceca e in Estonia.
L’immigrazione conta più delle nascite
In ben 13 Paesi europei, ci sono ancora più nascite che morti, ma gli immigrati sono molto più numerosi degli emigrati. Per esempio, nel Regno Unito il saldo demografico è + 2.7 per mille, ma il saldo migratorio è 6.1 per mille, oltre il doppio. Succede lo stesso anche nei Paesi Scandinavi, in Danimarca, in Belgio, in Olanda, in Slovacchia, in Slovenia, in Svizzera, in Austria, nel Lichtenstein e a Malta.
I dati si riferiscono al 2015
Fonte: Eurostat
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