Abolizione del roaming, ecco chi ci guadagna davvero

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Da oggi azzerati tutti gli extracosti. Ma qualcuno rischia di non avere benefici

Si chiama Rlah che significa “roam like at home”. Significa che esattamente da oggi in qualsiasi Paese europeo ci si trovi, si potranno compiere tutte le operazioni con il cellulare pagando esattamente la stessa tariffa come se ci si trovasse nel proprio Paese, è l’abolizione del roaming.

Abolizione del roaming. E’ vero?

Sono abolite, cioè, le spese di roaming quindi le tariffe del proprio operatore domestico sono le stesse in tutta Europa a 28 più Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

Il grafico sopra mostra come, quando e di quanto le tariffe di roaming siano scese negli ultimi anni grazie all’azione della Commissione europea che, dopo lunghissime trattative e consultazioni con gli operatori, è riuscita ad imporre la completa abolizione. Il processo che ha portato alla rivoluzione nel mercato delle tariffe telefoniche mobili, è iniziato addirittura nel 2007 quando il costo delle telefonate è stato ridotto una prima volta. Nel 2009 è stato ridotto di nuovo il costo delle telefonate ma anche quello degli Sms inviati e ricevuti dall’estero. Nel 2012 nuova riduzione del costo delle telefonate, dei messaggini e, per la prima volta, anche del traffico dati. Nel 2015 si punta direttamente all’abolizione di tutti i sovracosti: obiettivo raggiunto oggi ma che si è sviluppato in due fasi: la prima è iniziata il 30 aprile dell’anno scorso con un’ulteriore riduzione dei prezzi delle telefonate, degli Sms e del traffico dati mentre la seconda fase ha raggiunto l’obiettivo della riduzione completa.

Senza roaming qualcuno rischia di perderci

Il rischio, ora, è che gli operatori, per recuperare i mancati ricavi dei sovracosti del roaming, si rifacciano aumentando le tariffe, che chiamare “domestiche” non ha più senso. In effetti,, come mostra il grafico, è quello che in parte hanno fatto. Il piccolo grafico a istogrammi, infatti, mostra, infatti, l’aumento delle tariffe per i servizi principali operato dalle società nell’aprile dell’anno scorso.

Ma i benefici pare saranno di molto superiori. Tra il 2009 e il 2013 i consumatori europei hanno risparmiato 9,6 miliardi di euro grazie al calo del prezzo dei servizi e se è quasi impossibile stabilire il risparmio negli anni futuri, la Commissione crede, però, che l’appiattimento delle tariffe internazionali, insieme alla creazione di un vero e proprio mercato unico digitale (che comprende tutti i servizi di telecomunicazione, che è il prossimo obiettivo che la Commissione europea si è data), farà crescere il mercato della telefonia mobile di 415 miliardi nei prossimi anni.

Le aziende risparmiano con l’abolizione del roaming

Il risparmio maggiore sarà per le aziende, soprattutto quelle più votate all’export, tra le quali quelle italiane. La società iPass ha calcolato che in un normale viaggio all’estero, un manager, ma anche un venditore o un consulente, usa 4,5 giga di traffico dati e costa alla propria società circa 900 euro al mese solo di ricarica del telefonino. Questa extra spesa non ci sarà più. Meno evidenti i vantaggi per i cittadini che si recano all’estero molto meno spesso. Loro potrebbero subìre dei nuovi rincari delle tariffe domestiche. Per questo la Commissione ha stabilito una revisione della situazione tariffaria nazionale ogni due anni, proprio per verificare il non verificarsi di questi aumenti.

I dati si riferiscono al: 2010-2017

Fonte: Commissione europea

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