I Paesi (Germania compresa) che non rispettano gli impegni sui rifugiati
Il piano di ricollocamento dei migranti va malissimo. A febbraio del 2017, il mese scorso, il ricollocamento dei migranti ha funzionato solo per 11.966 rifugiati su 160.000 in totale. Briciole. Chi non ha fatto il suo dovere?
Il piano era partito due anni fa. Nel 2015, infatti, gli stati europei si erano accordati per dividersi l’accoglienza di 160mila richiedenti asilo in due anni, che scadono appunto alla fine del 2017. Dei 160mila richiedenti asilo che, secondo gli accordi presi, avrebbero dovuto essere trasferiti dalla Grecia e dall’Italia agli altri stati membri solo pochissimi sono stati effettivamente distribuiti.
Chi delinque di più – Guarda la puntata di #Truenumbers sull’immigrazione
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Il maggior numero di persone dalla Grecia è andato in Francia (2.414) e dall’Italia alla Germania (700). Ma si tratta di numeri ridicoli rispetto alle promesse.
Chi ha fatto il suo dovere
I più piccoli. Il Liechtenstein, per esempio, si è fatta carico del 100% del ricollocamento dei migranti a assegnati, ma stiamo parlando di 10 persone in numeri assoluti. La Norvegia ha accolto la metà della sua quota, 493 su 995, e la Svizzera il 34,1%, 368persone su 1080 assegnate. Malta si è fatta carico del 61,1% dei richiedenti asilo e il Lussemburgo del 40,6% della sua quota. Anche Finlandia (44,2%) e Irlanda (40,2%) hanno un “punteggio” relativamente elevato, assieme a Lettonia (41,1%), Lituania (34,1%) e Portogallo (31,2%).
E chi invece (la Germania) è bravo solo a parole
Ci sono invece alcuni paesi che a parole promettono ma nei fatti smentiscono. Il grafico presenta il numero totale di migranti che avrebbero dovuto essere ricollocati (in rosso) e quelli che effettivamente sono stati accolti (in verde). Polonia, Ungheria e Austria non hanno accolto nessuno, fino ad ora. La Repubblica Ceca ha accolto solo lo 0,4% della sua quota e la Slovacchia l’1% tondo. Croazia e Bulgaria si sono fermate rispettivamente al 2 e 2,2%. Ma quello che più colpisce è che Germania, Svezia e Belgio, quelli che di solito hanno sempre avuto un ruolo più propositivo in materia di ricollocamento dei migranti e protezione dei rifugiati in Europa, non stanno facendo nulla in concreto. La Svezia ha rispettato l’1% degli accordi firmati, il Belgio ha fatto il suo misero 5,4% e la Germania ancora peggio: doveva accogliere 27536 persone ma ha aperto le frontiere a 1349 soltanto, cioè il 4,9% appena.
I dati si riferiscono al: 2017
Fonte: Parlamento Europeo
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