Recupero crediti: come funziona?

Dando un’occhiata alla Nota di Stabilità e Vigilanza n.43, pubblicata da Banca d’Italia nel 2024 e relativa ai “Tassi di recupero delle sofferenze nel 2023”, si nota un forte calo, rispetto all’anno precedente, delle posizioni classificate come “sofferenze” dalle banche del nostro Paese. In particolare, in termini assoluti, si è passati, soprattutto grazie alle cessioni, dai 22 miliardi del 2022 ai 9 miliardi dell’anno oggetto di analisi.

Per quanto riguarda la percentuale di pratiche chiuse entro i tre anni, è stato raggiunto, secondo quanto si legge nella nota, il valore massimo mai stabilito, pari all’88% delle sofferenze. In miglioramento anche il tasso medio di recupero crediti, passato dal 34 al 36%.

Questi dati, relativi ai crediti delle banche, fanno notare un certo miglioramento della situazione, dato da una gestione via via più efficiente nella gestione dei crediti non pagati. Il problema è però ancora molto forte e non interessa solo i crediti delle banche, ma anche quelli delle imprese, dalle PMI alle grandi aziende, le quali si trovano molto spesso a dover fare i conti con crediti insoluti.

Di seguito andremo a scoprire quando è opportuno avviare una procedura di recupero crediti, cosa si può fare in autonomia e cosa succede quando si fa affidamento su realtà come Invenium società di recupero crediti.

Quando effettuare il recupero crediti

Può capitare a chiunque di non riuscire a pagare una fattura entro i tempi stabiliti e di rimandare il pagamento di una manciata di giorni. I motivi possono essere tanti e, in linea generale, se un cliente si trova in questa situazione, non è il caso di avviare immediatamente una pratica di recupero crediti.

Recupero crediti: come funziona?

Il recupero crediti vero e proprio dovrebbe essere avviato in situazioni ben precise, ad esempio quando il pagamento risulta in ritardo di un certo numero di giorni e i solleciti cortesi già inviati non hanno sortito alcun effetto. Anche l’importo della fattura può fare la differenza. Se si tratta di pochi euro, potrebbe non essere il caso ricorrere a questa soluzione, mentre laddove l’importo avesse un impatto significativo sulla liquidità aziendale sarebbe decisamente opportuno correre ai ripari.

Come agire in autonomia

Prima di rivolgersi a una società di recupero crediti, è utile cercare di entrare in possesso del credito dovuto agendo in autonomia. Per prima cosa, è consigliabile controllare la documentazione inviata al cliente per essere certi che non siano presenti errori che potrebbero aver causato il ritardo nel pagamento. Fatto questo, si può procedere con i primi solleciti amichevoli, effettuando telefonate o inviando e-mail.

Laddove il debitore non provvedesse al pagamento, si potrebbe fare un ulteriore passo avanti e inviare un sollecito formale. Per finire, laddove la situazione non fosse ancora stata risolta, sarà opportuno andare avanti e rivolgersi a dei professionisti del settore.

Recupero crediti tramite società specializzate

Il metodo più efficace per superare un problema di credito insoluto consiste nel rivolgersi a società di recupero credito specializzate. Attraverso procedure strutturate, queste società aumentano le probabilità di incassare la somma dovuta entro tempi adeguati e a costi più contenuti. I passaggi che possono effettuare per trovare una soluzione sono svariati e possono variare a seconda della situazione. Tra questi rientrano l’analisi del credito e la verifica della documentazione, i tentativi di recupero stragiudiziali e le attività legali per il recupero giudiziale.