Quanto costa registrare un marchio? Almeno 143 euro

Lombardia prima per domande di primo deposito: 8.727, il 22% del totale

Il marchio è il segno distintivo dei prodotti o dei servizi di un’azienda. Può consistere in un nome, una o più parole, un logo, dei numeri, la forma del prodotto o della sua confezione e perfino in un suono. Può essere utilizzato un marchio cosiddetto “di fatto”, quando non si è provveduto a renderlo ufficiale, oppure optare per un marchio registrato. Nel 2022 l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha ricevuto oltre 39 mila domande di primo deposito di marchio, di cui 8.727 effettuate in Lombardia (oltre il 22%), 5.765 nel Lazio (14%) e 3.540 in Emilia-Romagna (9%). Procedere alla registrazione di un marchio ha un costo variabile, a seconda che si tratti di un marchio nazionale, internazionale o collettivo e se sia un primo deposito oppure di un rinnovo. Vediamo quindi quanto costa registrare un marchio.

Registrare un marchio individuale costa 101 euro di tasse

Per registrare un marchio bisogna pagare la tassa di concessione governativa, che in Italia è di 101 euro. A questa bisogna aggiungere ulteriori oneri, a seconda della modalità di registrazione scelta. Un marchio può essere registrato in autonomia o avvalendosi di un professionista. Se si vuole procedere da soli le strade sono due: registrazione online (con firma digitale) o alla Camera di commercio.

Nel primo caso la registrazione del marchio avviene in via telematica ed è la modalità più economica in assoluto: ai 101 euro di tassa bisogna aggiungere 42 euro di marca da bollo, per un totale di 143 euro. Effettuando la registrazione alla Camera di commercio, invece, bisogna spendere 101 euro di tassa più almeno 40 euro come diritti di segreteria e 16 euro come imposta di bollo (ogni quattro pagine): 157 euro in totale. Nel caso di deposito effettuato tramite mandatario bisogna aggiungere 34 euro per la lettera d’incarico allegata in originale e quindi 191 euro totali. Quelle appena descritte sono le ipotesi più economiche, ma poco raccomandate se si vuole registrare un marchio che goda di un’adeguata protezione.

quanto costa registrare un marchio

Ogni classe aggiuntiva costa 34 euro in più

Quando si registra un marchio bisogna considerare le classi merceologiche per le quali si procede alla registrazione. Secondo la Classificazione di Nizza, che regola la classificazione dei prodotti e dei servizi per la registrazione dei marchi, esistono ben 45 classi per inquadrare un tipo di prodotto o servizio associato a un marchio. Per esempio, la classe 8 riguarda coltelli, forchette e cucchiai, mentre la classe 14 i gioielli e i metalli preziosi. L’importo da 101 euro prevede la registrazione del marchio con copertura per una sola classe merceologica. Ma prevedendo la registrazione per una classe soltanto non si potrà impedire che altri utilizzino il marchio per produrre beni e servizi relativi ad altre classi merceologiche. Per questo è preferibile registrare il marchio per più classi, al costo di 34 euro per ogni classe aggiuntiva.

Rinnovo del marchio dopo dieci anni ed esenzioni

In Italia il marchio ha una validità di dieci anni, che decorrono dalla data di deposito della domanda di registrazione. In vista della scadenza bisogna procedere al rinnovo, che può essere effettuato già dodici mesi prima del termine. Il costo per il rinnovo del marchio individuale nazionale è di 67 euro (per una sola classe), più 34 euro per ogni classe aggiuntiva. Il rinnovo può essere effettuato anche con ritardo, fino a sei mesi dalla scadenza, pagando una mora di 34 euro. Se i costi possono sembrare molti, ci si può consolare sapendo che esistono anche delle esenzioni per alcune realtà specifiche. Le onlus iscritte all’anagrafe unica presso il Ministero delle Finanze e le onlus di diritto (associazioni di volontariato, cooperative sociali e le federazioni sportive riconosciute dal Coni) non devono pagare tassa governativa e imposta di bollo.

La registrazione del marchio internazionale costa 135 euro

La registrazione di un marchio nazionale non offre una copertura anche al di fuori dei confini italiani. Per questo occorre procedere alla registrazione del marchio internazionale, che può essere considerata un’estensione su scala internazionale del marchio nazionale. Per la registrazione nei paesi che hanno aderito al Sistema di Madrid (un trattato dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale cui hanno aderito, tra gli altri, Unione Europea, Usa e Giappone), si effettua la procedura di estensione internazionale del marchio italiano con deposito alla Camera di commercio al costo di 135 euro più marca da bollo da 16 euro. Anche il rinnovo ha un costo di 135 euro.

Registrare un marchio collettivo costa 337 euro più oneri

Il marchio collettivo è un tipo di marchio che ha la caratteristica di rappresentare più imprese, legate tra loro per provenienza geografica o qualità e ha la funzione di certificare la garanzia che i loro prodotti o servizi seguano determinate caratteristiche. Basti pensare ai marchi collettivi che rappresentano eccellenze alimentari. Registrare un marchio collettivo costa 337 euro come tassa di concessione governativa (più gli altri oneri), mentre rinnovarlo costa 202 euro.

I dati si riferiscono al 2022

Fonte: Ufficio Italiano Brevetti e Marchi 

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