I terroristi suicidi sono stati 132 in un solo mese

terroristi suicidi

I dati dei kamikaze che si fanno esplodere in tutto il mondo, soprattutto in Asia

Il grafico mostra quanti terroristi usano la tattica del suicidio ogni settimana. Come si vede, il numero varia notevolmente durante l’anno. Secondo l’agenzia di stampa Amaq, nel dicembre 2015 ci sono stati 61 bombe umane, salite a 119 nel maggio 2016 fino al record di 132 suicidi nel novembre 2016.

La guerra delle bombe umane

Dove succede? Noi forse abbiamo presente solo gli attacchi in Europa ma il maggior numero di kamikaze in realtà si fa saltare in aria in casa sua, tra Siria, Libia, Yemen, Afghanistan, Pakistan, Bangladesh, Egitto e Nigeria.

Quanti sono i terroristi suicidi

Il caso del 2016 è significativo: sei attacchi suicidi sono stati portati a termine durante la settimana che del 19 febbraio 2016, ma già un mese dopo, durante la settimana del 18 marzo, i kamikaze in nome del califfato sono saliti a 40 in sette giorni.

Queste fluttuazioni non sono casuali, anzi. Esse indicano che l’Isis implementa la tattica degli attacchi suicidi in modo accuratamente calcolato e coordinato. Gli eventi del marzo 2016 in Iraq offrono una spiegazione di questo fenomeno: dopo settimane di sconfitte e arretramenti, il califfato ha condotto una contro-offensiva nazionale. Non meno del 76% delle 114 operazioni kamikaze riportate dai media in quel periodo sono avvenute in Iraq.

Gli attacchi erano un tentativo di destabilizzare la sicurezza, diffondere il panico e preparare il terreno per una grande offensiva. Il fatto che tutti gli attacchi suicidi siano stati progettati e realizzati in rapida successione dimostra che c’è una vera e propria organizzazione centrale che coordina queste operazioni.

Le bombe umane

L’uso di dispositivi esplosivi improvvisati, indossati o sui veicoli, è un’arma difficile da prevenire e molto efficace. A Mosul le bombe umane sono state 58 durante la prima settimana di combattimenti per la presa della città.  Nei mesi successivi, il numero medio di terroristi suicidi a Mosul è aumentato di oltre dieci volte, stabilizzandosi a circa 26 per settimana.

Questi numeri indicano che gli attacchi suicidi vengono raramente perpetrati spontaneamente dai combattenti dello Stato islamico: piuttosto, dietro ogni bomba umana, c’è un obiettivo tattico o strategico.

I dati si riferiscono al: 2016

Fonte: ICCT

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