Il 75% sono italiani, recidivi e iniziano a delinquere anche quando hanno meno di 15 anni
I dati del Ministero della Giustizia su quanti minori commettono reati e sono stati presi in carico dai servizi sociali sono impressionanti. Il grafico sopra mostra le età dei minori la prima volta che viene aperta una pratica a loro carico dagli assistenti sociali.
Quanti sono i reati commessi da minorenni
Le bande di giovani latinos e i minorenni di colore a quanto pare sono l’ultimo dei problemi. In fatto di crimine i residenti in Italia debbono preoccuparsi dei propri connazionali minorenni più che di altri.
Nel 2016, infatti, sono stati più di 18mila i ragazzi condannati per vari reati che sono stati presi in carico dai servizi sociali italiani: 13.400 sono italiani (74,72% del totale). I restanti 4.600 sono stranieri.
I primi reati vengono commessi tra i 16 e i 17 anni. I giovanissimi (da 14 anni) che sono finiti nelle maglie della giustizia sono 128, di cui 96 italiani e 32 stranieri. Più di 5mila i 17enni che, avendo commesso reati, sono stati inseriti nei programmi di recupero del Ministero della Giustizia. I sedicenni sono stati poco di meno: ne sono stati censiti 4.168. I “giovani adulti”, cioè i ragazzi che hanno compiuto 18 anni, sono stati, invece, poco più di 4mila.
Da dove vengono i minorenni stranieri
I cittadini africani con meno di 18 anni che hanno commesso reati in Italia nel 2016 sono 1.615, mentre i cittadini comunitari sono stati 1.247. Gli extracomunitari europei invece sono 1.202.
Dopo gli italiani il gruppo più numeroso di minori in carico ai servizi sociali è quello dei romeni: 939. I marocchini sono più di 700 mentre gli albanesi sono 508. Brasiliani ed ecuadoregni sono stati invece 318, di cui 277 maschi e 41 femmine.
I reati commessi da minorenni sono stati 44mila
Il totale dei delitti commessi da minorenni è pari a 44.462 e nel grafico sotto sono mostrati nel dettaglio con la suddivisione tra italiani (in verde) e stranieri (in rosso).
Di questi 44.462 reati, quelli contro il patrimonio sono stati 22.300 mentre i reati contro la persona circa 12.300. La terza categoria di reati registrati con maggiore frequenza è stata quella dei delitti contro l’incolumità pubblica come spaccio e danneggiamento.

Un’analisi più dettagliata del tipo di reati commessi mostra che il furto è stata l’accusa che ha portato più frequentemente i ragazzi in riformatorio: i casi sono stati 11.515. Le lesioni personali sono state quasi 5 mila. Il terzo reato commesso più di frequente è stato lo spaccio di stupefacenti. A seguire i 4.500 casi di rapina.
I recidivi sono stati 10.526
L’ultimo grafico, qui sotto, mostra quanti sono stati i minori alla prima condanna e quanti invece sono stati recidivi. In questo caso la suddivisione si basa sui dati degli uffici dei servizi sociali territoriali che hanno preso in carico la persona.
L’ufficio di Bologna si è occupato di più di 2.600 minori di cui 1.866 erano quelli già noti al sistema. A Roma invece sono stati 1.384 i casi registrati. Anche in questo caso i recidivi (1.127) sono stati più numerosi dei minori alla prima segnalazione (257). Gli uffici di Catania sono stati molto indaffarati: i casi sono stati 1.118.
I dati si riferiscono al: 2016
Fonte: Ministero della Giustizia
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