In servizio 397 agenti ogni 100.000 abitanti, più di Francia e Germania
Gli scontri avvenuti a Torino durante la manifestazione a sostegno del centro sociale Askatasuna hanno riacceso il confronto politico e istituzionale sul tema della sicurezza e della gestione dell’ordine pubblico. Le violenze, che hanno causato il ferimento di oltre cento appartenenti alle forze dell’ordine, tra cui un agente colpito con un martello, hanno spinto il governo guidato da Giorgia Meloni ad accelerare l’iter di un nuovo decreto sicurezza, con misure più restrittive contro i reati commessi durante le manifestazioni.
Un’impostazione che la maggioranza difende come necessaria di fronte a episodi definiti di estrema gravità, di “terrorismo urbano”, mentre l’opposizione condanna le violenze ma mette in discussione la narrazione emergenziale e l’efficacia dell’approccio repressivo. Il dibattito si inserisce in un quadro più ampio che riguarda il ruolo e il peso delle forze di polizia nel sistema italiano, anche in relazione al confronto con gli altri Paesi europei.
Quanta polizia c’è in Italia
Secondo i dati più recenti disponibili di Eurostat, aggiornati al 2023 e costruiti con criteri omogenei per rendere confrontabili sistemi di polizia molto diversi tra loro, in Italia erano in servizio 234.300 agenti di polizia, pari a 397 ogni 100.000 abitanti. Un valore che colloca il Paese al 7° posto nell’Unione europea in termini assoluti, ma al primo tra i grandi Stati membri se si tiene conto di popolazione e dimensioni, davanti a Spagna (378), Francia (371) e Germania (317). Il dato risulta ancora più significativo nel confronto con la media Ue, che si ferma a 342 agenti ogni 100.000 abitanti, e rappresenta oggi la fotografia più aggiornata e comparabile della presenza di forze di polizia nei Paesi europei.
Ma in questa cifra quali agenti vengono conteggiati? Non certo tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine, solo quelli operativi realmente coinvolti nella sicurezza pubblica, nella prevenzione dei reati e nelle attività investigative. Sono quindi esclusi il personale civile e amministrativo, la polizia penitenziaria, i servizi segreti, gli allievi e i ruoli dirigenziali.
I dati ONU e il confronto internazionale
C’è anche un altro dato, meno attuale ma utile da conoscere, che arriva dalle Nazioni Unite. In questo caso i conteggi seguono criteri diversi, pensati per includere le specificità nazionali e rendere confrontabili anche Paesi non occidentali, dove le forze di sicurezza hanno assetti e funzioni differenti da quelli europei. Proprio per questo, però, i dati non sono stati aggiornati negli ultimi anni per l’Italia e per altri grandi Stati. Secondo questa fonte, l’Italia risulta con 467,2 agenti di polizia ogni 10.000 abitanti, collocandosi al terzo posto nella classifica considerata, dietro alla Russia (564,6) e alla Turchia, che presenta un livello comunque superiore a quello italiano.
Il dato colpisce soprattutto per i nomi dei paesi che ci precedono: Russia e Turchia sono Paesi segnati da criticità strutturali sul piano democratico, con un forte ricorso agli apparati di sicurezza per il controllo dell’ordine pubblico e del dissenso. Ovviamente il fatto che l’Italia compaia subito dopo questi Stati non significa automaticamente che ci sia analoga natura del sistema politico, ma rende evidente come il Paese presenti una densità di forze di polizia molto elevata nel confronto internazionale.

Come funzionano le forze dell’ordine
In Italia le forze dell’ordine sono l’insieme dei corpi dello Stato incaricati di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica e trovano la loro cornice nella legge n. 121 del 1981, che ne disciplina funzioni, composizione e coordinamento. L’articolo 16 della legge individua come forze di polizia la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia penitenziaria, attribuendo loro sia compiti di tutela dell’ordine pubblico sia, all’occorrenza, funzioni di pubblico soccorso. Va però precisato che nei conteggi e nei confronti internazionali sul numero di agenti di polizia la Polizia penitenziaria non viene generalmente considerata, perché svolge funzioni specifiche legate all’esecuzione delle pene e alla gestione degli istituti di detenzione.
La distinzione principale è tra Polizia di Stato e Carabinieri. La Polizia di Stato è un corpo civile che dipende dal Ministero dell’Interno. Si occupa di prevenzione e repressione dei reati, tutela dei diritti e sicurezza pubblica. Opera anche attraverso diverse specializzazioni, come polizia stradale, ferroviaria, scientifica e di frontiera. I Carabinieri sono invece una forza armata a ordinamento militare. Svolgono però servizio permanente di pubblica sicurezza su tutto il territorio nazionale. Affiancano la Polizia di Stato con una presenza capillare, soprattutto nei piccoli comuni. Accanto a questi due pilastri opera la Guardia di Finanza. È una polizia militare con competenza primaria in materia economica e tributaria. Fa parte a pieno titolo del sistema della sicurezza pubblica.
Quanti sono i poliziotti in Italia? I dati ufficiali: in servizio sono 97.931
Il corpo più grande è senza dubbio quello della Polizia di Stato. A fine 2024, secondo i dati ufficiali della stessa Polizia, le persone in servizio sono 97.931: dentro questo numero ci sono tutte le donne e gli uomini che lavorano nel corpo, a prescindere dal ruolo. Se però si guarda a chi fa davvero polizia sul campo, cioè sicurezza pubblica, prevenzione dei reati e interventi sul territorio, il totale scende a 92.687 operatori, in larga parte uomini (77.414) ma con una presenza femminile ormai stabile (15.273).
Il gruppo più numeroso è quello di assistenti e agenti, 56.195: sono, in pratica, le divise che vediamo ogni giorno alla guida delle volanti, ai posti di controllo, durante le manifestazioni o quando alziamo la cornetta per un’emergenza. Come si vede anche dl grafico sopra nel solo 2024 la Polizia di Stato ha risposto a 4.351.509 chiamate di emergenza, effettuato 1.244.664 interventi, controllato 3.997.917 persone, con 8.602 arresti e 47.293 denunce. Numeri che danno la misura di quanto il lavoro quotidiano passi soprattutto dalla strada.
Quanti Carabinieri ci sono in Italia e quanti operano sul territorio
Per quanto riguarda i Carabinieri, i numeri aiutano a capire bene come è organizzata la loro presenza sul territorio. Su una forza complessiva di 109.972 unità, 77.511 carabinieri lavorano stabilmente nelle stazioni, nelle compagnie e nei comandi provinciali: sono quelli che garantiscono la presenza quotidiana, il contatto diretto con i cittadini e la gestione dell’ordinario, soprattutto nei piccoli e medi comuni.
Accanto a loro operano 11.271 unità dell’organizzazione mobile e speciale. Non presidiano un territorio fisso. Si spostano dove serve. Intervengono nei servizi di ordine pubblico, nelle operazioni più complesse e nei contesti ad alta criticità. Spesso lo fanno a supporto dei reparti locali. È questa combinazione tra presenza capillare e reparti mobili che fa dei Carabinieri l’unico o il principale presidio di polizia in oltre il 90% dei 7.896 comuni italiani, in particolare nei centri più piccoli, dove la stazione dell’Arma resta spesso il primo riferimento per i cittadini.
Nel 2024 questo sistema ha retto un carico di lavoro enorme. Le centrali operative hanno gestito 2.878.464 richieste di intervento arrivate tramite il 112 e 7.502.935 chiamate dirette, che si sono tradotte in 135.273 interventi per reati, 115.587 per dissidi privati e 57.741 per attività di soccorso. Sul terreno, il controllo del territorio ha significato 3.256.417 servizi svolti e 2.336.104 pattuglie e perlustrazioni, con 6.396.870 persone identificate e 9.291.206 veicoli controllati.
Quanti finanzieri in Italia e di cosa si occupano
Per la Guardia di Finanza, Secondo l’audizione del Comandante Generale dell’8 aprile 2025, la forza effettiva è di 57.980 unità. L’organico è composto da 2.753 ufficiali, 25.950 ispettori, 9.950 sovrintendenti e 19.327 appuntati e finanzieri, che rappresentano la componente più numerosa e quella più presente nell’operatività quotidiana; oltre il 90% del personale è maschile, con un’età media di 43 anni, segno di un corpo strutturato ed esperto.
Inserita a pieno titolo nel sistema della pubblica sicurezza delineato dalla legge 121/1981, la Guardia di Finanza contribuisce anche all’ordine pubblico, soprattutto quando sicurezza urbana ed economia si intrecciano: controlli su traffici illeciti, contrasto al contrabbando, verifiche su frodi e riciclaggio, supporto ai piani straordinari di controllo del territorio nelle grandi città.
Donne in Polizia: i numeri della forza effettiva
Alla data del 31 dicembre 2024, la forza effettiva della Polizia di Stato ammonta a 97.931 unità. All’interno di questo organico, le donne in Polizia sono 17.306, rappresentando complessivamente il 17,6% del totale. Questo dato si inserisce in un contesto di carenza organica complessiva pari a 11.340 unità, ovvero il 10% della dotazione di 109.271 unità prevista dalla legge.
Donne in Polizia: la percentuale per settore (2024)
58,1%
38,2%
16,5%
14,1%
Fonte: Elaborazione Truenumbers su dati Ministero dell’Interno (31/12/2024)
Ruoli tecnici e donne in Polizia
L’impiego operativo delle donne in Polizia varia sensibilmente in base alla specializzazione del personale. Tra chi espleta funzioni di polizia sul campo, le donne sono 15.273, pari al 16% del settore. La quota rosa sale drasticamente nelle attività tecnico-scientfiche o tecniche, dove le donne in Polizia raggiungono le 1.874 unità. Costituendo il 38% della forza effettiva del comparto.
Donne in Polizia e sanità: il sorpasso di genere
Il dato più significativo riguarda i ruoli sanitari, dove si registra un sorpasso storico: le donne in Polizia rappresentano il 58% dell’organico, con 147 unità su un totale di 253 sanitari effettivi. Nella Banda musicale, la presenza delle donne in Polizia è invece del 14%, con 12 componenti su 85. Questo equilibrio è destinato a evolvere con la pianificazione di circa 4.000 cessazioni dal servizio annue per limiti di età previste per il triennio 2025-2027.
Confronto donne in Polizia, Carabinieri e Finanza
Sebbene il modello della Polizia di Stato presenti la quota femminile più alta, il trend di crescita è comune a tutto il comparto sicurezza italiano. Nell’Arma dei Carabinieri, le donne rappresentano circa il 7,8% della forza totale. Mentre nella Guardia di Finanza la componente femminile ha superato la soglia del 9%. L’Italia rafforza così la sua posizione nei confronti internazionali, integrando l’elevata densità di agenti con una crescente diversificazione di genere nei reparti operativi e d’eccellenza.

Fonte: Eurostat / Ministero dell’Interno / UCIGOS
![]()
Fonte: Eurostat, Onu, report di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza
I dati sono aggiornati al 2024
Leggi anche: L’Italia è il terzo paese al mondo per casi di doping


