Poveri in Europa, ecco perché la Ue è il posto ideale per i vecchi

Sono indigenti il 27,8% dei minori di 18 anni e solo il 17,8% degli over 65


Il grafico mostra la percentuale di persone a rischio di diventare poveri in Europa o di finire nel cono d’ombra della esclusione sociale nella popolazione generale (azzurro), tra i minori di 18 anni (rosso), tra gli adulti tra i 10 e i 64 anni (in verde) e tra gli anziani con più di 65 anni (in grigio).

Che cosa è l’esclusione sociale

Essere “a rischio di povertà o esclusione sociale” significa soddisfare almeno uno di tre parametri. Il primo è un reddito sotto la soglia di povertà relativa (inferiore al 60% della mediana nazionale). Il secondo è una condizione di deprivazione materiale, che significa non potersi permettere spese fondamentali, come comprare il cibo o pagare affitto e bollette. Il terzo è vivere in una famiglia a bassa intensità lavorativa, cioè nella quale i membri in età lavorativa, in media, producono reddito solo per due o tre mesi all’anno.

Quanti sono i poveri in Europa

Confrontando i dati sulla popolazione generale, si vede che la percentuale più alta di persone a rischio di povertà ed esclusione vive in Macedonia (43,2%), in Serbia (43,1%) e in Bulgaria (40,1%). Tra i Paesi dell’Europa occidentale la situazione più difficile è in Spagna (29,2%), in Italia (28,3%) e in Irlanda (27,6%). Sono dati superiori alla media dell’Ue a 28, che è del 24,4%. Vuol dire che 122.3 milioni di persone sono considerate a rischio di esclusione sociale. Il Paese con meno poveri in assoluto è l’Islanda (10,1%).

Un terzo dei bambini italiani a rischio povertà

I minori di 18 anni sono più poveri della popolazione generale in 25 Paesi. La media, nell’UE28, per questa fascia della popolazione, è 27,8%. In Romania il 50,5% dei minori di 18 anni è a rischio esclusione sociale. E’ l’unico paese europeo in cui la percentuale supera il 50%.

poveri in Europa

In Macedonia, al secondo posto, i bambini e i ragazzi poveri sono il 46,9%, in Bulgaria, che è terza, il 45,2%. Tra i Paesi occidentali, la percentuale più alta di minorenni a rischio è in Spagna (35,8%), seguita dall’Italia (32,1%) e dal Portogallo (31,4%). Questo vuol dire che nel nostro Paese è povero o a rischio di esclusione sociale un minore su tre. Il Paese migliore dove crescere sembra essere la Norvegia, dove i minori a rischio sono comunque l’11,2% del totale.

Quanti sono gli adulti poveri in Serbia

In Serbia sono a rischio il 44,8% degli adulti. E’ la percentuale più alta in Europa. Seguono Macedonia (43,1%) e Grecia (40,1%). La media UE, per le persone tra i 19 e i 64 anni, è 25,4%. In Italia sono poveri o a rischio di esclusione il 30% degli adulti. Peggio che da noi, nell’Europa occidentale, va solo in Spagna (31,8%).

Gli anziani sono meno poveri

I poveri in Europa sono il 17,8% delle persone sopra i 65 anni. Quindi, in questa fascia, il dato è molto più basso di quello della popolazione generale. I paesi dove la situazione degli anziani è peggiore sono la Bulgaria (47,8%) e la Lettonia (39,3%), dove gli anziani sono la fascia della popolazione più colpita da povertà ed esclusione sociale. Terza la Macedonia (38,4%), dove però il dato è più basso, rispetto alle altre fasce della popolazione. Tra i Paesi dell’Europa occidentale il posto peggiore per gli anziani è la Svizzera: il 25,8% è a rischio. In Italia il dato è del 20,2%, di 12 punti percentuali inferiore a quello dei minori di 18 anni. Il paradiso della terza età sembra essere il Lussemburgo: solo il 6,4% degli over 65 è povero o a rischio di esclusione.

I dati si riferiscono al 2014
Fonte: Eurostat

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