Il potere d’acquisto cresce di più per chi non ha l’euro

L’economia dei Paesi con la moneta unica è cresciuta meno di chi non l’ha adottata

Il grafico mostra la crescita media annua del Pil pro capite negli ultimi dieci anni, dal 2005 al 2014, sulla base della parità del potere d’acquisto. Le nazioni che non hanno l’euro e che quindi sono fuori dal sistema monetario unico sembra abbiano una marcia in più: il Pil pro capite della Turchia e del Montenegro è cresciuto in media del 6,5% ogni anno, quello dell’Albania del 6,3%. L’Italia è ferma al 2%, fanno meglio Francia (3%) e Croazia (3,9%), ma in generale l’Europa cresce più lentamente. Fuori, invece, le cose vanno meglio: 5% la crescita media dei Paesi non Eu, contro il 3,2% di chi è dentro.

Il pil pro capite della Germania cresce meno di quello di Malta

L’Europa dunque rimane al palo, con alcune anomalie difficili da spiegare: la piccola Malta, per dirne una, fa meglio della Germania, con una progressione media annua del 4,3% contro il 4,1% della “locomotiva” tedesca pur avendo tutti e due adottato l’euro.

potere d'acquisto

E comunque siamo in entrambi i casi ai livelli dell’Egitto (4,4%) e ben distanti da Bosnia (5,6%), Libia (4,8%), Libano (5,1%) e Marocco (5%).

Il potere d’acquisto non sale per colpa della crisi del 2008

Secondo gli analisti dell’Ocp Policy Center (Marocco) e dell’istituto Bruegel (Bruxelles), la crescita al rallentatore del potere d’acquisto in Italia, Francia, Spagna e compagnia è il riflesso delle profonde cicatrici lasciate dalla crisi della zona euro. Al confronto, il tasso di crescita dei paesi che ne sono fuori è decisamente più robusto, sebbene in valore assoluto si tratti di valori più bassi.

I dati si riferiscono al: 2005-2014

Fonte: World Bank

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