I respingimenti sono dimezzati in 7 anni

L’Europa vuole “più controlli alle frontiere esterne”. Ma finora ha fatto il contrario

L’Europa vuole aumentare i controlli alle frontiere esterne dell’Unione, senza avere ancora specificato con precisione che cosa voglia dire dal punto di vista pratico.

Quante persone respinte alle frontiere

Questa decisione sarebbe comunque un’inversione a U rispetto alla politica perseguita negli ultimi anni dalla Ue. Infatti nel 2014 sono state circa 286mila le persone di cittadinanza extra-europea sono state respinte alle frontiere dell’Europa a 28 pari a meno della metà di quanti vennero respinti nel 2008 quando furono 635mila. 

Le persone respinte alle frontiere nel 2014 sono state il 12,2% in meno rispetto a quelle del 2013, soprattutto per il calo dei respingimenti da parte di Spagna e Polonia che, nel 2014, hanno rifiutato l’ingresso a circa 20mila persone ognuno. Nonostante il calo dei rifiuti, la Spagna ha registrato ancora i due terzi di tutti i respingimenti europei, cioè 172.185 mentre la Polonia si è fermata a 20.125. La maggior parte dei respingimenti spagnoli hanno riguardato cittadini marocchini (97%).

Anche l’Ungheria respinge

Anche l’Ungheria ha aumentato i respingimenti che sono passati dai 5.530 del 2008 ai 13.325 del 2014, così come anche la Grecia che nel 2008 rifiutò l’ingresso a 2.055 persone e a 11.160 nel 2011. Nei tre anni successivi i rifiuti da parte della Grecia hanno avuto un trend contrario: 9.415 nel 2012; 6.995 nel 2013 e 6.445 nel 2014).

I dati si riferiscono al: 2014

Fonte: Eurostat

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