No, gli italiani non vanno in pensione prima degli altri

In Italia il requisito per l’accesso alla pensione è il più alto d’Europa

In Italia si va in pensione prima? No, lo dicono i dati. Se pensate che gli italiani siano i baby pensionati di Europa vi sbagliate di grosso, la verità è l’esatto contrario. L’Italia infatti ha l’età di accesso alla pensione più alta d’Europa: 67 anni per tutti, privati e pubblici, uomini e donne. Un primato che condividiamo con la Grecia. Nell’infografica in apertura l’età in cui si va in pensione in Europa Paese per Paese e quello che si scopre è che i baby pensionati d’Europa sono i lavoratori svedesi. Nel Paese scandinavo infatti si può decidere di andare in pensione a 61 anni.

L’eta media della pensione in Ue è 64 anni e 4 mesi

Mediamente nei Paesi Ue gli uomini vanno in pensione a 64 anni e 4 mesi, le donne a 63 anni e 4 mesi: gli italiani e le italiane vanno, dunque, in pensione 3 anni dopo rispetto agli altri cittadini europei. Questo dato è destinato a crescere poiché i requisiti anagrafici per l’accesso alla pensione, nel nostro Paese, sono ancorati all’aspettativa di vita e vengono costantemente aggiornati. Il prossimo aggiornamento che alzerà il requisito minimo verrà introdotto nel 2024. Tuttavia non è detto che questo avvenga, infatti il Ministero dell’Economia e delle Finanze potrebbe decidere di spostare ancora più in avanti il prossimo adeguamento periodico (che ricordiamo dal 2019 è biennale e non più triennale) in base ai dati sul fabbisogno previdenziale calcolati in funzione dell’output demografico sull’aspettativa di vita.

quando posso andare in pensione

Pensione di vecchiaia, ecco come si calcola

Dopo questa introduzione è bene spiegare le differenze tra pensione di vecchiaia, pensione di anzianità, pensione contributiva e pensione anticipata. Partiamo dalla prima, la pensione di vecchiaia, e vediamo quali sono i requisiti per andare in pensione nel 2022. Prima di tutto una semplice distinzione tra età anagrafica ed età contributiva, la prima e l’età che abbiamo, niente di più semplice, la seconda definisce per quanti anni abbiamo pagato i contributi.

Per calcolare quando si può fare richiesta per andare in pensione bisogna tenere conto di entrambe, il cosiddetto doppio requisito. La buona notizia è che in Italia il requisito sull’età contributiva è decisamente basso, 2o anni tondi tondi. Ricapitolando, per la pensione di anzianità ci vogliono un minimo di 67 anni di età anagrafica e un minimo di 20 contribuzione ma, attenzione, ci sono delle eccezioni, vediamo quali.

Andare in pensione in Italia nel 2022, domande e risposte

  • Non ho raggiunto 20 di contribuzione, posso andare in pensione lo stesso? La risposta è si. In questo caso però l’età minima si alza e arriva a 71 anni, per i contributi invece è necessario averne versati per un periodo non inferiore ai 5 anni.
  • Il mio primo versamento è successivo al 1 gennaio 1996, posso andare in pensione a 67 anni? Si, ma in questo caso il lavoratore deve aver maturato un importo di pensione superiore a 1,5 volte l’assegno sociale, ovvero 702,15 euro. In caso negativo bisognerà lavorare fino ai 71 anni di età.
  • Ho un lavoro considerato “mansione gravosa” quando posso andare in pensione? In questo caso il requisito si abbassa a 63 anni di età e 36 anni di contributi. Inoltre se questi lavoratori sono anche precoci (un anno di contribuzione effettiva entro il 19esimo anno di età), possono andare in pensione con 41 anni di contributi.
  • Se ho versato i contributi sia all’Inps che alle casse di previdenza private, devo aspettare lo stesso 67 anni? In questo caso il requisito anagrafico scende a 66 anni.

Pensione di anzianità, come andare in pensione prima dei 67 anni

La pensione di anzianità prevedeva, prima della riforma Monti-Fornero del 2004, la possibilità di andare in pensione a 62 anni con 40 anni di contributi, con la riforma è stato cancellato il minimo anagrafico. Si parla in questo caso di pensione anticipata, ovvero la possibilità di andare in pensione a prescindere dall’età ma calcolando solo i contributi con una differenza in questo caso tra uomini e donne. Per i primi c’è bisogno di aver maturato 42 anni e 10 mesi di contributi, per le seconde 41 anni e 10 mesi.

I dati si riferiscono al: 2022

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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