Nel 2021 3,8 miliardi di operazioni con carta, spesi 183 miliardi di euro
Al via da oggi, giovedì 30 giugno, l’obbligo del Pos per esercenti e professionisti, come previsto dal cosiddetto Decreto “Pnrr 2”. Un obbligo che in realtà era già in vigore dal 2014, con una sola differenza: non erano previste sanzioni. In Italia risultano attivi 4,1 milioni di Pos. Il loro numero è in crescita costante di anno in anno, come illustrato dal grafico in alto: nel 1999 si contavano appena 442mila Pos. Poi hanno superato il milione di unità nel 2004, mentre tra il 2005 e il 2016 hanno lentamente raggiunto quota 2 milioni. La vera accelerazione è avvenuta tra il 2017 e il 2018, quando i Point of Sale (è questo il significato dell’acronimo Pos) sono diventati 3 milioni e, successivamente nel 2021, oltre 4 milioni.
Le operazioni con carta di debito sono aumentate del 50%
L’incremento del numero dei Pos attivi va di pari passo con la quantità di pagamenti effettuati tramite questa modalità. Nel 2021 sono state effettuate 3,8 miliardi di operazioni con carte di debito su Pos, di cui 2,1 miliardi solamente nel secondo semestre dell’anno. Un dato che fa riflettere e che esprime la recente spinta al pagamento digitale, se si pensa che nel 2019, appena due anni prima, erano state effettuate 2,5 miliardi di operazioni ma nell’intero anno. Oltre all’aumento del numero di pagamenti compiuti tramite Pos, rispetto al pre-pandemia è aumentato anche il valore economico delle operazioni effettuate con questo strumento. Nel 2021 sono stati spesi 183 miliardi di euro con carte di debito tramite Pos, in aumento rispetto ai 148 miliardi pagati nel 2020 e ai 135 spesi nel 2019.

In Italia sono attive 160 milioni di carte per i pagamenti
Cresce la quantità di Pos, pagamenti e valori movimentati e parallelamente aumenta anche il numero delle carte di credito e di debito. Complessivamente sono 106 milioni le carte di credito, debito e prepagate che risultano attive in Italia. Quelle di credito sono oltre 15,1 milioni, in leggera flessione rispetto al 2019, anno in cui avevano toccato quota 15,4 milioni. La maggior parte delle carte di credito attive è personale (14,1 milioni), ma ne esiste anche un milione di tipo aziendale. Il tipo di carta per pagamenti più diffusa è invece la carta di debito: ne risultano attive 60,9 milioni, quasi tutte abilitate per il prelievo e per il pagamento tramite Pos. Un’altra fetta rilevante di carte di pagamento è quella delle prepagate multiuso: sono oltre 30 milioni.
Obbligo Pos, sanzioni da 30 euro e il 4% dell’importo
L’obiettivo del governo è contrastare l’evasione fiscale, rendendo più diffusi i pagamenti digitali e quindi tracciabili e sempre meno utilizzato il contante. L’obbligo di dotarsi del Pos riguarda gli esercizi commerciali, ma anche professionisti e artigiani, come avvocati e commercialisti, falegnami e idraulici, bar e ristoranti e venditori ambulanti. Chi dal 30 giugno dovesse non essere in possesso di un Pos attivo o non consentire il pagamento elettronico, rischia sanzioni di 30 euro per ogni transazione rifiutata, a cui bisogna aggiungere il 4% del valore dell’operazione.
Oltre il 60% dei pagamenti non in contante è con carta
Nel 2013 i pagamenti tramite carta rappresentavano appena il 43% del totale degli strumenti di pagamento alternativi al contante. Dieci anni fa erano discretamente utilizzati anche il bonifico (il 30% delle operazioni che non fossero in contante), le disposizioni di incasso (il 20%) e gli assegni (circa il 6%). Nel 2021 le operazioni tramite carta hanno rappresentato oltre il 60% di tutti i pagamenti non in contanti, mentre le altre modalità stanno quasi sparendo (come il caso dell’assegno) o sono comunque sempre meno utilizzate.
Il bonifico muove l’80% del denaro
Tuttavia, nonostante la crescita delle carte, il bonifico resta lo strumento che muove i maggiori flussi di denaro. Oltre l’80% del valore totale dei pagamenti effettuati in Italia viaggia tramite bonifico (oltre 10 mila miliardi di euro all’anno). D’altra parte, la spinta ai pagamenti digitali si traduce anche in un maggior utilizzo delle carte di credito che nonostante come visto siano in calo, nel 2021 hanno superato i livelli di utilizzo registrati prima della pandemia. Nel 2021 sono state compiute complessivamente (quindi tra utilizzo tramite Pos, ma anche ad esempio per acquisti online) 1,2 miliardi di operazioni attraverso le carte di credito: 201 milioni in più rispetto al 2020 e 167 milioni in più rispetto al 2019. Anche gli importi spesi attraverso le carte di credito sono in aumento: oggi sono pagati quasi 85 miliardi all’anno, contro i 59 miliardi del 2015.
Circola meno contante nelle filiali della Banca d’Italia
La quantità di contante circolante è in calo. Negli ultimi anni è in diminuzione sia il numero di banconote in euro prelevate, sia versate presso nelle filiali della Banca d’Italia da parte di banche, Poste o altri operatori. Nel corso del 2021 sono state prelevati 75,3 miliardi di euro in contanti dalle filiali della Banca d’Italia. Nel 2020 erano stati 84,2 miliardi e nel 2019 oltre 90 miliardi. Nello stesso anno, gli introiti in contanti, ossia i versamenti cartacei di banche, Poste e altri operatori sono stati pari a 61,8 miliardi di euro, anche in questo caso in calo rispetto ai 64,1 miliardi del 2020 e agli 86,2 miliardi del 2019.
I dati si riferiscono al: 2021
Fonte: Banca d’Italia
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