Le nuove regole sulle concessioni, come funziona il riordino dei giochi online
Il 2024 porta con sé novità importanti anche nel mondo dei giochi e in particolare per le aziende che lo gestiscono. Ecco allora che vengono introdotte nuove regole sulle concessioni, ma anche nuove tasse e interventi mirati a contrastare la ludopatia.
Via libera al riordino dei giochi
Il 19 dicembre 2023 il Consiglio dei Ministri ha approvato la bozza per il decreto legislativo che riguarda il riordino del settore ludico. In primis, a fine anno saranno rilasciate 50 concessioni della durata di 9 anni, senza possibilità di rinnovo, con un corrispettivo di 7 milioni di euro.
All’aumento del costo, si aggiungono criteri di selezione più rigidi per le aziende che concorrono per ottenere le concessioni. Questo significa che i concessionari dovranno dotarsi di un ottimo piano aziendale e in più destinare lo 0,2 % del ricavo in iniziative d’informazione sul gioco responsabile.
I PVR autorizzati alla raccolta a distanza dei giochi pubblici dovranno iscriversi ad un albo apposito, pagando una tassa annuale: 200 euro il primo anno e 150 euro dal secondo.
I due punti centrali del Decreto sembrano essere un consolidamento delle tasse dello Stato, ma anche una maggiore tutela per i giocatori.

Cosa cambia per l’intrattenimento online
Attualmente in Italia una legge sui giochi non può ignorare l’impatto che ha avuto sulla società il successo dell’intrattenimento in rete. Nell’ultimo decennio si sono investite risorse per il disciplinamento dei giochi e per contrastare i portali illegali.
L’intento è di proseguire su questa linea con campagne di comunicazione mirate ad debellare la ludopatia e i suoi effetti. Ed ecco che ci saranno più azioni volte ad informare l’utente sull’andamento della spesa effettuata, anche con l’invio di messaggi automatici che arriveranno in tempo reale.
Si pensa anche alle modalità in cui l’IA può intervenire sulla regolamentazione dei giochi in rete. In particolare si conta molto sul fatto che, grazie a questa nuova tecnologia, anche gli operatori di gioco online possano riuscire ad offrire un’esperienza di gioco più esauriente e soprattutto sicura. L’intelligenza artificiale non solo interagisce con l’utente, ma può anche prevenire frodi e azioni di riciclaggio, soprattutto nel settore delle scommesse.
A questo punto non ci resta che attendere l’attuazione del Decreto e i risvolti che ne deriveranno.
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