fbpx
 In Hot Topic, Senza categoria

Report dell’Istat su nomi e nascite: calano ancora, anche tra i cittadini stranieri

Leonardo nel 2018 è diventato il nome maschile preferito dai genitori italiani spodestando Francesco dopo 18 anni. Le nascite, però, calano. Ancora. Solo un dato: dopo il picco del 2010, quando è stato registrato un numero medio di figli per donna pari a 1,46, la quota non ha mai smesso di scendere fino all’attuale 1,29 (dati del 2018). I primogeniti calano ovunque, e in modo consistente, ma c’è un’eccezione: nella provincia autonoma di Bolzano nel 2018 sono aumentate del 4,9%.

Come rileva l’Istat, dal 2008 c’è stato un forte calo della natalità in Italia: i primi figli sono diminuiti del 28% circa tra il 2008 (283.922, pari al 49,2% del totale dei nati) e il 2018 (204.883, pari al 46,6%). I primi figli – come si vede nel grafico in alto – si sono ridotti di oltre il 30% in Piemonte (-33,2%), Valle d’Aosta (-33,6%), Liguria (-34,1%), Veneto (-31,5%), Friuli-Venezia Giulia (-32,9%), Emilia Romagna (-30,2%), Toscana (-31,9%), Umbria (-35,9%) e Marche (-34,4%).

Le cause del calo di natalità

L’Istat ci dice anche quali sono le cause. La prima è la prolungata permanenza dei giovani nella famiglia di origine, a sua volta dovuta a molteplici fattori: l’allungarsi dei tempi della formazione, le difficoltà che incontrano i giovani nell’ingresso nel mondo del lavoro e la diffusa instabilità del lavoro stesso, le difficoltà di accesso al mercato delle abitazioni, una tendenza di lungo periodo ad una bassa crescita economica, oltre ad altri possibili fattori di natura culturale.

“L’effetto di questi fattori – si legge nel rapporto dell’Istat – è stato amplificato negli ultimi anni da una forte instabilità economica e da una perdurante incertezza sulle prospettive economiche del Paese, che ha spinto sempre più giovani a ritardare le tappe della transizione verso la vita adulta rispetto alle generazioni precedenti”.

Nascite e immigrati

Dal 2012 al 2018 sono diminuiti anche i nati con almeno un genitore straniero (quasi 11mila in meno) che, con 96.578 unità, costituiscono il 22% del totale dei nati e registrano una riduzione di oltre 2.600 unità solo nell’ultimo anno. Questo calo è imputabile quasi esclusivamente ai nati da genitori entrambi stranieri: scesi per la prima volta sotto i 70mila nel 2016 (69.379), sono 65.444 nel 2018 (14,9% sul totale dei nati), quasi 2.500 in meno rispetto al 2017. Le cittadine straniere residenti, che finora hanno parzialmente riempito i “vuoti” di popolazione femminile ravvisabili nella struttura per età delle donne italiane, stanno a loro volta “invecchiando”: la quota di 35-49enni sul totale delle cittadine straniere in età feconda passa dal 42,7% del 1° gennaio 2008 al 52,7% del 1° gennaio 2019.

I nomi preferiti dai genitori

Il nome Leonardo nel 2018 è diventato il più utilizzato per i bambini maschi: ha superato il nome Francesco, rimasto in prima posizione dal 2001. In terza posizione, stabile, è ancora Alessandro. Nessuna variazione, invece, nella graduatoria dei primi tre nomi femminili: Sofia, Giulia e Aurora. Nonostante la scelta del nome sia in parte legata alla cultura, alla religione (nomi di santi o patroni) e alle tradizioni radicate nei singoli ambiti territoriali, la concentrazione dei nomi è comunque molto forte. Leonardo raggiunge il primato in ben 14 regioni: tutte quelle del Centro-nord (ad eccezione della provincia autonoma di Bolzano dove primeggia il nome Elias) oltre che in Abruzzo e in Sardegna. A livello regionale, il nome Francesco si posiziona al primo posto soltanto in 4 regioni italiane, tutte del Mezzogiorno (Molise, Puglia, Basilicata e Calabria). Alessandro, invece, terzo posto a livello nazionale, non è primo in alcuna regione. Giuseppe continua a primeggiare in Sicilia e Antonio in Campania.

I nomi femminili più scelti, regione per regione

Per le bambine, a eccezione della Provincia Autonoma di Bolzano, dove primeggia il nome Emma, in tutte le realtà locali si ritrovano gli stessi tre nomi del podio nazionale. Sofia si conferma al primo posto in dieci regioni del Centro-nord, in Basilicata (a pari merito con Giulia) e in Calabria. Aurora, stabile al terzo posto in classifica rispetto allo scorso anno, primeggia nelle Marche e in quattro regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania e Sardegna). Il nome Giulia, anche lei stabile al secondo posto, torna in cima alla classifica nel Lazio, in Puglia e in Sicilia.

I bambini stranieri

Si chiamano prevalentemente Adam, Amir e Rayan ma anche Matteo, Leonardo, Mattia e Alessandro i bambini stranieri nati da genitori residenti nel nostro Paese. Anche per le bambine straniere il primato spetta a Sofia, come per la totalità delle nate residenti, seguito da Sara, Emma e Aurora. Le preferenze dei genitori stranieri si differenziano a seconda della cittadinanza. La tendenza a scegliere per i propri figli un nome diffuso nel paese ospitante è più spiccata per le comunità rumena e cinese. Cosi è frequente che i bambini rumeni si chiamino Luca, Matteo o Leonardo, ma anche David e Gabriel; i nomi delle bambine rumene sono Sofia, Sofia Maria, Emma, Giulia e Maria. I bambini cinesi si chiamano prevalentemente Leonardo, Matteo, Leo e Andrea, ma anche Kevin.

 

Fonte: Istat

I dati si riferiscono al: 2018 

Leggi anche: Continua il “boom” di Sofia e Francesco

 

Start typing and press Enter to search