I mutui green costano 7 punti in meno, ed è boom

Dopo il Covid la domanda è cresciuta di 14 volte, le erogazioni di 38,5

La transizione ecologica sembra avere contagiato anche il mondo del credito, soprattutto quello del credito immobiliare, e a dimostrarlo è il recente successo dei cosiddetti mutui green, ovvero di quei prestiti mirati all’acquisto o alla ristrutturazione di un immobile che favoriscono l’ambiente. Lo favoriscono perché per esempio, la casa da costruire ha un impatto ambientale inferiore a quello di una casa tradizionale, in termini di efficienza energetica, oppure perché i proventi della banca per questi mutui vengono indirizzati per scopi ambientali, come la riduzione delle emissioni di CO2.

Che cosa sono i mutui green

Si tratta di un fenomeno molto recente e Banca d’Italia, che si è occupata di analizzarlo, ha riscontrato come questi segmento del credito abbia avuto un grande successo. Come si può osservare nella nostra infografica in pochissimo tempo, ovvero un anno e mezzo, sia la domanda che l’erogazione effettiva di mutui green sono cresciuti molto. Nel caso del numero delle richieste queste sono salite, tra il terzo trimestre del 2020 e il primo del 202e, di 13,78 volte, dopo un calo relativo. Il credito erogato, misurato in euro, però, ha avuto un incremento ancora più ampio, nello stesso periodo è cresciuto di ben 38,5 volte. È anche il segno che ogni singolo mutuo ha previsto un ammontare crescente rispetto a quelli medi del 2020. Certo, dopo il Covid il settore immobiliare e quello delle ristrutturazioni hanno visto una crescita molto importante, grazie alle agevolazioni pubbliche, che si sono concentrate proprio sull’impatto ambientale dei lavori da intraprendere (Superbonus e altri bonus simili). Tuttavia questi incrementi superano di moltissimo quelli medi.

Una soluzione green che piace molto alle banche

I dati precedenti sono quelli raccolti da Banca d’Italia presso i database di MutuiOnline, che include le statistiche riguardanti 21 istituti di credito affiliati al portale. Nel complesso delle varie tipologie di mutui che offrono alla clientela ben il 36% di queste è green. Per comprendere però quanto questo strumento sia realmente diffuso si deve guardare ai dati di Banca d’Italia stessa, ai censimenti presso le banche italiane che fa periodicamente.

Emerge come sicuramente i mutui green siano una realtà in crescita, ma diffusa in modo ancora piuttosto disomogeneo. Via XX settembre riporta che sono solo 29, sulle 244 censite, quelle che riportano esattamente l’ammontare di credito acceso tramite mutui green. Tuttavia queste 29 contengono ben il 54% di tutti gli asset del sistema bancario italiano, e in particolare di questo 54% il 51,7% è posseduto dalle cosiddette istituzioni significative, ovvero banche con attività superiori a 30 miliardi. Le 61 banche che, invece, non offrono questi prodotti o non hanno risposto al censimento di Banca d’Italia rappresentano solo l’8,7% degli attivi, mentre le rimanenti, pur trattando mutui green, non specificano cifre precise.

case verdi

I mutui green rappresentano il 6% di quelli accesi nel sistema bancario italiano

L’ammontare complessivo di questi mutui “ecologici” è di 3,5 miliardi, secondo i dati delle 29 banche che hanno fornito le proprie statistiche, relative al 2022, e rappresentano il 12% di tutto il credito concesso da loro e il 6% di tutti i mutui per la casa del sistema bancario italiano, includendo, quindi, anche quelli degli istituti che non hanno rivelato informazioni su questo tipo di prodotto.

Dato significativo, se prendiamo in considerazione solo gli istituti di credito cooperativo di piccole dimensioni, quelli, per intenderci, che non fanno parte delle istituzioni significative, i mutui green rappresentano addirittura il 68% del valore di tutti i mutui erogati

I vantaggi dei mutui green

I mutui green hanno avuto successo in breve tempo non tanto per un rinnovato sentimento ecologista degli italiani e delle banche, ma perché convengono economicamente a entrambi.

Per le banche il vantaggio dei mutui green consiste proprio nell’avere come collaterale, cioè come garanzia del ripagamento del mutuo contratto, un immobile di maggior valore. Diverse ricerche, riporta Banca d’Italia, mostrano che a parità di ogni altra condizione (età dell’immobile, localizzazione, metratura, ecc) le case energeticamente più efficienti hanno un prezzo del 25% superiore di quelle meno efficienti. Inoltre gli immobili green sono maggiormente al riparo da cambiamenti che possano abbassarne il valore, per esempio una nuova legislazione che imponga regole più stringenti in termini ambientali, rendendo un appartamento non vendibile, a meno di grandi investimenti. Se ne è lungamente parlato in tutta Europa e soprattutto in Italia in occasione del varo della direttiva europea Case Green. Per chi concede il mutuo, insomma, c’è un rischio più basso.

I mutui green costano lo 0,07% in meno ai debitori

In economia i rischi si traducono in maggiori e inferiori tassi di interesse ed è per questo che, secondo i calcoli di Banca d’Italia sui dati di MutuiOnline i mutui green hanno un tasso di interesse mediamente di 7 punti base inferiore a quello dei mutui tradizionali. Si tratta dello 0,07%, ma, calcolato su un valore di centinaia di migliaia di euro, ha un impatto. Il vantaggio sale a 8 punti base, cioè 0,08%, se guardiamo al TAEG, il tasso annuo effettivo globale, quello che rappresenta il costo totale di un prestito, incluse le spese accessorie. Lo sconto è un po’ inferiore per i mutui molto lunghi, di 30 anni, a causa dell’incertezza sul futuro, sulla possibilità, per esempio, che un determinato immobile ecologico possa definirsi tale anche tra decine di anni e che quindi possa avere allora ancora un valore maggiore della media degli altri.

Migliorano anche l’immagine delle banche che li concedono

Da non sottovalutare sono anche altri vantaggi, in particolare per le banche, a livello di immagine è positivo per le strategie di marketing essere attivi nell’ambito della transizione verde, mostrare che ci si fa carico della mitigazione dell’impatto del cambiamento climatico. Avere tra i propri asset mutui green significa anche andare nella direzione voluta da alcune autorità di supervisione, come la Banca Centrale Europea, che sono sempre più attente a questi aspetti, esattamente come il resto del mondo economico.

Dati del 2020-2022

Fonte: Banca d’Italia

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