In Italia solo un quindicenne su 10 ricorda di aver risolto problemi concreti a scuola
Il grafico (barra azzurra) mostra i minuti di lezione di matematica impartiti, in media, in ciascun Paese dell’Ocse, agli alunni di 15 anni. La barra grigia indica la percentuale di quindicenni che ricordano di aver affrontato problemi di “matematica applicata”, per esempio calcolare la durata di un viaggio in treno sulla base dell’orario ferroviario. La barra grigio scuro rappresenta la percentuale che ricorda di aver affrontato problemi teorici, come risolvere un’equazione di secondo grado.
Studiare matematica serve
I quindicenni italiani italiani dedicano a imparare formule ed equazioni, in media, 231 minuti alla settimana. Sono quasi 3 ore in meno dei coetanei del Cile, in testa alla classifica con 397 minuti e meno dei coetanei di altri 22 Paesi, tra i quali Singapore (278), Israele (254) e Stati Uniti (254). La media Ocse è di 217 minuti. Il tempo dedicato alla matematica, nelle scuole italiane, è anche aumentato di 15 minuti dal 2003 al 2012. Inoltre, la differenza tra le lezioni impartite ai ragazzi provenienti da situazioni socioeconomiche privilegiate e quelli provenienti da condizioni di svantaggio è di soli 4 minuti.
Molta teoria e poca pratica
In media, nei Paesi Ocse, il 17,1% dei quindicenni ricorda di aver risolto problemi pratici e il 61,6% problemi teorici. In Italia i risultati sono diversi: solo l’11,6% ha applicato la matematica a situazioni reali, mentre il 71,3% ha affrontato equazioni e formule in modo astratto.
Praticamente ovunque i ragazzi dicono di essere entrati in classe per studiare matematica apprendendola più come una teoria che come metodo per risolvere problemi concreti, ma in Italia la differenza è particolarmente accentuata. Peraltro i test Pisa, somministrati dall’Ocse per valutare e confrontare le conoscenze dei quindicenni in tutti i Paesi che ne fanno parte, sono anch’essi in massima parte teorici e quindi i ragazzi italiani ottengono risultati nella media o anche superiori. Non è dato sapere se, poi, siano in grado di utilizzare queste nozioni nella vita pratica. Sarà anche per questo che la scuola italiana è costosa ma i risultati non si vedono, come ha spiegato Truenumbers in questo post.
I dati si riferiscono al 2013
Fonte: Ocse
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