
Cosa c’è di più semplice che giocare a un videogioco online? Si accende il dispositivo di gioco, si sceglie il titolo e lo si esegue, così da essere immediatamente trasportati nel mondo di nostra scelta. Nel corso degli anni abbiamo assistito a un’evoluzione che ha portato il videogaming a diventare sempre più immediato e accessibile.
Due aggettivi che però si limitano a descrivere il solo il rapporto tra videogiocatore e videogioco; in altre parole, la punta dell’iceberg. Sotto la superficie, o dietro il primo strato percepito dal giocatore, si trovano infatti un numero impressionante di evoluzioni tecnologiche che, in maniera più o meno rivoluzionaria, hanno permesso al gaming online di diventare via via sempre più semplice e intuitivo, facilitandone in maniera determinante la crescita alla quale oggi siamo abituati.

Pensiamo per esempio al modo in cui i videogiocatori sono posti gli uni contro gli altri. Nei videogiochi più vecchi il matchmaking era manuale: il gioco proponeva una lista di server ai quali si poteva accedere, di fatto lasciando scegliere al giocatore dove giocare potendo scegliere tra latenza, popolazione del server, regole e così via. In alcuni giochi il browser dei server ancora è incluso, ma per la maggior parte si tratta di un processo ormai interamente gestito dal matchmaking automatico. I giocatori scelgono solo di giocare, è poi il videogioco che si incarica di smistare i giocatori in differenti server privilegiando diversi criteri. Per esempio troviamo il matchmaking geografico, che mette insieme giocatori poco distanti per evitare possibili differenze di latenza, oppure il tanto contestato SBMM, acronimo di skill-based matchmaking, che riunisce giocatori con statistiche simili dando per scontato che queste riflettano il livello di abilità.
Possiamo prendere come esempio anche una tecnologia che trova trasversalmente applicazione, sia online che nel videogioco più in generale. Si tratta degli algoritmi RNG, in grado di fornire a ogni interazione un numero generato casualmente. Per capire a cosa servono, è sufficiente tenere presente che qualsiasi software – videogiochi compresi – è regolato da un codice che ne prevede qualsiasi comportamento, eliminando qualsiasi esito casuale. Ma spesso la casualità è fondamentale, e ci sono decine di esempi di elementi casuali nel videogioco: basti pensare alle ricompense casuali guadagnate dai giocatori, che devono appunto essere non prevedibili. La gestione del caso e dell’imprevidibilità è essenziale anche in un altro intuitivo contesto: quello del casinò live, grande protagonista della rete. Le piattaforme online propongono tutti i più classici giochi da casinò, e sarebbe impossibile pensare questi possano funzionare senza qualche garanzia circa la loro effettiva aleatorietà. Per quanto riguarda il funzionamento, gli algoritmi RNG legano il numero generato casualmente a uno o più eventi esterni il meno ripetibili possibile: per esempio le coordinate XY del puntatore del mouse, la data e l’ora del sistema, oppure la tensione elettrica rilevata da un certo componente. Siccome queste misurazioni saranno tendenzialmente sempre diverse, anche gli algoritmi RNG forniranno un risultato sempre diverso, riflettendo quelle che nella vita reale sono le componenti casuali.
Merita un cenno anche il VoIP, la tecnologia alla quale va ricondotta la possibilità di effettuare chiamate vocali tramite rete. L’acronimo sta per Voice-Over Internet Protocol, ed esplicita proprio il fatto che la voce venga trasmessa tra dispositivi connessi a Internet, dunque univocamente identificabili dal proprio indirizzo IP: per intenderci, è ciò che rende possibile telefonare con le app di messaggistica come Telegram o WhatsApp. Applicata al videogaming online, questa tecnologia è diventata in breve lo standard per le comunicazioni in-game, e nello specifico per la chat vocale: si tratta di una risorsa insostituibile per tutte le situazioni nelle quali è necessario collaborare in maniera più o meno coordinata con i propri compagni, permettendo la gestione di strategie complesse.
Allargando il discorso più in generale al videogioco, non necessariamente online, troviamo tante altre tecnologie, come per esempio il cloud gaming o i vari algoritmi di sampling delle schede video. Il videogioco insomma è un campo dove trovano applicazione tantissime innovazioni tecnologiche, talmente di successo che all’esterno fanno percepire il gaming come una cosa estremamente semplice e lineare.


