Il panorama della mobilità aziendale in Italia sta attraversando una fase di profonda trasformazione guidata dai dati
Secondo le recenti rilevazioni del settore, il 2025 si è chiuso con un segnale chiaro: la flotta a noleggio a lungo termine ha superato quota 1,6 milioni di veicoli (tra vetture e veicoli commerciali leggeri), consolidando una quota di mercato che sfiora il 31% delle immatricolazioni totali. Tuttavia, dietro questi volumi crescenti, i fleet manager si trovano a fronteggiare un’equazione complessa tra l’aumento dei costi operativi e la necessità di decarbonizzazione.
I numeri della transizione: tra BEV e Plug-in
Nonostante un contesto economico caratterizzato da una forte pressione sui prezzi dell’energia — con l’elettricità all’ingrosso in Italia che nel 2025 si è attestata intorno ai 116 euro/MWh, contro i 90 della Germania — il segmento delle flotte continua a essere il principale volano per l’elettrificazione. I dati indicano che circa un terzo delle nuove immatricolazioni di auto elettriche (BEV) avviene tramite il canale del noleggio e delle società.


Mentre i privati mostrano ancora una certa resistenza, le aziende sfruttano la telematica per rendere sostenibile il passaggio ai motori alla spina. In questo contesto di evoluzione tecnologica e societaria, si inserisce anche il consolidamento dei player di settore, come dimostrato dal percorso di integrazione che ha visto la realtà italiana Visirun diventare Geotab, un passaggio strategico che ha permesso di unire l’esperienza locale alla potenza di un ecosistema globale di gestione dati.
Il ruolo dell’IA e della manutenzione predittiva
Nel 2026, la gestione delle flotte non riguarda più solo il monitoraggio della posizione, ma l’analisi proattiva del comportamento del veicolo. L’adozione dell’intelligenza artificiale applicata alla logistica sta permettendo risparmi significativi:
- Riduzione dei consumi: L’ottimizzazione delle rotte basata su dati in tempo reale consente una contrazione del consumo di carburante fino al 10-15%.
- Sicurezza e manutenzione: I sistemi di diagnostica avanzata riducono i fermi macchina imprevisti, identificando le anomalie prima che diventino guasti critici.
Dato di Mercato (Stime 2025/2026)
Valore
Quota Noleggio su totale immatricolazioni
~30,6%
Incremento immatricolazioni BEV (canale Fleet)
+86,7% (su base annua)
Veicoli commerciali elettrici (quota share)
~5,6%
Costo medio energia elettrica (Italia)
116 €/MWh
L’efficienza passa per il “Fleet Management”
Il settore dei veicoli commerciali leggeri (LCV) resta il più sfidante per la transizione: qui il diesel domina ancora con quasi l’88% delle preferenze, ma l’urgenza di abbattere i costi operativi spinge sempre più imprese verso soluzioni di fleet management integrate. La capacità di incrociare i dati di telemetria con i costi del fringe benefit (aggiornati annualmente dalle tabelle ACI) e con l’efficienza energetica dei singoli driver è diventata la competenza chiave per il 2026.
Le aziende italiane stanno comprendendo che la sostenibilità non è solo un obiettivo ambientale, ma un requisito economico. Con un’età media dei mezzi di trasporto merci che in Italia supera ancora i 14 anni, il rinnovo tecnologico supportato da piattaforme capaci di dialogare con i sistemi di bordo è l’unica via per mantenere la competitività in un mercato europeo sempre più stringente sui parametri ESG.






