Le donne in Borsa sono raddoppiate

A due anni dalla legge Golfo-Mosca le donne in Borsa sono passate dall’11,6% al 22,7%

Dal 2012 è operativa in Italia una legge, la 120/2011 (chiamata anche: Golfo-Mosca), che impone il riequilibrio di genere negli organi amministrativi (e nei collegi sindacali) delle società quotate in Borsa. Grazie a quella legge le donne in Borsa sono raddoppiate nel giro, addirittura, di pochi mesi perché tutte le società sono state costrette ad adeguare i propri organi sociali in ottemperanza alla legge.

Più donne alla Borsa di Milano

Letteralmente la legge dice che “Il genere meno rappresentato deve ottenere almeno un terzo degli amministratori eletti. Tale criterio deve essere applicato per tre mandati consecutivi e per organi con più di tre componenti”.

Gli effetti di quella legge sono indicati nel grafico qui sopra: tra il 2012 e il 2014 le donne nei Cda delle società quotate in Borsa sono passate dall’11,6% al 22,7%.

La parità di genere nella finanza italiana

Ma se si guardano le percentuali si nota che anche prima della legge la rappresentanza femminile nei Consigli d’amministrazione cresceva, anche se lentamente. La legge ha di fatto impresso una accelerazione a un trend che era già in atto da molti anni. Però è da notare che nelle grandi aziende la presenza femminile è ancora (e di molto) maggiore.

I dati si riferiscono al: 2004-2014

Fonte: Consob

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