Ecco quali sono i Paesi europei dove è più difficile licenziare un dipendente
Il grafico mostra i Paesi del continente europeo dove la tutela dei lavoratori a tempo indeterminato è garantita dalla legge in misura maggiore, secondo una serie di parametri elaborati dall’Ocse. Le nazioni in blu scuro sono quelle dove i licenziamenti individuali e collettivi sono più difficili. A a ciascuno Stato è stato assegnato un punteggio da 0 (facilissimo licenziare) a 6 (impossibile licenziare). L’indice dell’Ocse misura, in pratica, non come ottenere il posto fisso, ma come mantenerlo.
La tutela dei lavoratori in Europa
Sono stati considerati parametri come i tempi necessari per licenziare un dipendente, i requisiti di legge perché un’azienda possa decidere di tagliare il personale e dell’ammontare delle liquidazioni. Il punteggio generale è composto da due punteggi parziali, dei quali uno riguarda i licenziamenti individuali e l’altro i licenziamenti collettivi.

In Italia è difficile licenziare un dipendente
Come si vede, i Paesi europei hanno tutti un punteggio compreso tra 1,6 (Regno Unito) e 2,94 (Olanda). L’Italia è al terzo posto, con un punteggio di 2,98. Il posto fisso è più tutelato solo in Olanda(2,94) e in Lettonia (2,91). In particolare, nel nostro Paese sono difficili i licenziamenti collettivi: abbiamo un punteggio di 3,75, allo stesso livello della Lettonia. Per la tutela dai licenziamenti individuali il nostro indice è 2,45: in Belgio e Lussemburgo , oltre che in Lettonia, liberarsi di un singolo dipendente è ancora più difficile che da noi.
Da noi lavoro precario è meno protetto che in Turchia
Questa mappa mostra il livello di tutela dalla precarietà del lavoro. Il punteggio è stabilito in base ai limiti nell’utilizzo dei dipendenti a tempo determinato e dei loro diritti all’interno dell’azienda che li ha assunti. A sorpresa, in Turchia i vincoli per il lavoro interinale sono fortissimi: il punteggio è di 4.86, nettamente superiore persino a quello della Francia (3,91) e della Norvegia(3,42). L’Italia è a metà classifica, con 2,71. Tra i Paesi che ci precedono ci sono anche la Spagna (3,17), la Grecia (2,92) e la Croazia (2,88). La Germania e il Regno Unito invece permettono di utilizzare i contratti a termine più liberamente. In particolare, il Regno Unito ha un punteggio di 0,54, non lontano dallo 0,33 degli Stati Uniti. L’Olanda, che protegge fortemente i lavoratori a tempo indeterminato, consente però un ampio utilizzo dei precari.
I dati si riferiscono al: 2013
Fonte: Ocse
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Dove il lavoratore è meno protetto
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