La crescita dei pagamenti digitali in Italia nel 2024

Cresciuti dell’8,5% in un anno: siamo a quota 481 miliardi di euro

Stando a quanto comunicano i dati dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nel 2024 il valore dei pagamenti digitali nel nostro Paese ha raggiunto un volume di 481 miliardi di euro, in aumento dell’8,5% rispetto all’anno precedente.

Accettazione sempre più diffusa, online e offline

Considerata la ricchezza delle statistiche presentate, cominciamo da quella meno sorprendente: online, infatti, gli strumenti digitali sono da più tempo una costante e i pagamenti digitali assorbono la quasi totalità del mercato. È infatti sufficiente una carta di debito o di credito per veicolare qualsiasi tipo di transazione con vantaggi evidentemente più apprezzati rispetto agli strumenti digitali di prima generazione come i bonifici bancari o postali.

In questo caso, tra i principali vantaggi viene citata l’economicità delle operazioni di accredito e di addebito e i tempi di rapidità delle transazioni. Le carte di pagamento come le prepagate si sono non a caso consolidate come una delle soluzioni di pagamento più versatili per l’intrattenimento digitale, rispondendo alle esigenze di milioni di utenti che cercavano praticità e sicurezza nelle loro transazioni online.

Peraltro, non deve sfuggire come siano stati proprio questi mezzi ad aver sostenuto la crescita di tanti ambiti dell’intrattenimento digitale. Possiamo ad esempio citare, a titolo di esempio comunque non esaustivo, gli acquisti e-commerce su piattaforme molto note come Amazon o eBay, in cui  è evidente che la rapidità dei pagamenti sia elemento primario per migliorare l’esperienza d’acquisto da parte dell’utenza. Oppure, il ricorso allo streaming online in abbonamento con servizi come Netflix o Disney+, che richiedono periodici rinnovi automatici.

Ma non solo. A conferma della lunga lista di servizi che ne hanno tratto beneficio, ricordiamo che questi strumenti sono molto usati anche nel mondo del gaming, in cui è proprio la velocità di esecuzione ad essere fondamentale per soddisfare i desideri degli utenti: ne è un esempio il prelievo immediato del casinò con Postepay, che consente agli iscritti di accedere istantaneamente alle proprie vincite, rendendo così la carta prepagata una scelta ottimale per qualsiasi transazione su piattaforme digitali.

Un’immediatezza nell’elaborazione dei pagamenti che, dunque, ha cambiato il modo in cui gestiamo le nostre finanze quotidiane, rendendo ogni operazione più fluida e istantanea rispetto a quanto non avvenisse anni prima e, di conseguenza, abbattendo una delle principali barriere allo sviluppo dei business online.

Anche nei negozi fisici il digitale supera il contante

Tra le statistiche di maggiore interesse nel citato report, c’è quella secondo cui lo scorso anno il valore totale incassato dai negozi fisici attraverso il ricorso a strumenti di pagamento digitale ha toccato quota 385 miliardi di euro, con un incremento del 7% rispetto al 2023. Di questi, 43 miliardi di euro sono riconducibili a pagamenti effettuati da cittadini stranieri in Italia: un riferimento evidente a quanto sia sempre più rilevante l’accettazione di mezzi di pagamento digitali in un contesto così globale.

Secondo le dichiarazioni di Ivano Asaro, Direttore dell’Osservatorio, è la prima volta che gli strumenti digitali sono riusciti a divenire il mezzo di pagamento più fruito dagli acquirenti italiani di beni e servizi, con una quota di mercato pari al 43,4% di tutti i consumi. Il contante è di conseguenza sceso al secondo posto, con una quota pari al 41%, segnando un cambio di rotta che può essere inteso come il risultato di un cambiamento graduale nel settore e nel comportamento degli esercenti, con gli operatori di più piccole dimensioni, tradizionalmente più ostili in Italia al mondo dei pagamenti elettronici, che hanno ben capito quanto siano importanti i pagamenti digitali per i rispettivi business.

Il boom dei software Pos

Riteniamo positiva anche l’evoluzione dei terminali di accettazione – i POS (point-of-sale) – che alla fine del 2024 avevano raggiunto 3,5 milioni di unità. Da registrare la buona spinta delle soluzioni di software POS che, per quanto ancora marginali sul totale (152 mila unità), sono più che triplicate negli ultimi 12 mesi.

Tra i principali benefici citati dagli esercenti in questa categoria così vivace, citiamo in brevità la possibilità di accettare i pagamenti digitali in ogni momento e in ogni situazione, oltre che un processo di avvio e di gestione dello strumento molto semplice, spesso in completa autonomia, senza ricorrere ad alcun supporto tecnico. Per quanto riguarda invece i costi, appare chiaro come gli oneri dipendono molto dalla tipologia di negoziante, dal volume di transato maturato nel corso di ogni mese e dalle necessità quantitativa e qualitativa in termini di smartphone e tablet necessari nel proprio esercizio.

La crescita del contactless

Sempre nell’ambito dei pagamenti digitali, non sfugge come una delle locomotive che ha trainato la crescita di tutto il mercato del digital payment in Italia sia stata il contactless, che nel 2024 ha toccato un transato pari a 291 miliardi di euro, in aumento del 19% rispetto a quanto avveniva dodici mesi prima. Il risultato è che oggi quasi 9 pagamenti elettronici su 10 effettuati nei negozi avvengono in modalità contactless, ribadendo ancora una volta come gli italiani preferiscano regolare i propri pagamenti – soprattutto di piccolo importo – con questa soluzione così facile e immediata.

A crescere sono anche le soluzioni di pagamento ancora più innovative. Ci riferiamo in questo caso ai pagamenti con lo smartphone e con dispositivi indossabili come anelli e smartwatch, che nel corso dell’ultimo anno hanno toccato un volume pari a 56,7 miliardi di euro, in aumento del 53% rispetto all’anno precedente. Di questo importo, quello legato all’uso di dispositivi wearable come smartwatch, anelli e portachiavi, è stato pari a 2,5 miliardi di euro, in crescita del 57% su base annua.