
I Paesi che lo hanno adottato per primi sono quelli che hanno perso più Pil pro capite
Questo grafico sembra complicatissimo, ma invece è molto semplice. Cominciamo col dire che i triangoli arancioni sono i Paesi europei che non hanno adottato l’euro; i cerchi gialli sono quelli che l’hanno adottato dopo il 2002 mentre i quadrati blu sono i Paesi che lo hanno adottato fin dall’inizio, 2001.
Gli effetti dell’euro sull’economia
I Paesi che stanno in alto a sinistra sono quelli che tra il 1999 e il 2014 hanno aumentato di più il proprio Pil pro capite avvicinandosi, quindi, di più alla media del Pil pro capite dell’Europa a 28 mentre quelli che stanno in basso a destra sono quelli che hanno accusato un calo del Pil pro capite e, quindi, si sono allontanati dalla media. La cosa sconcertante è che i Paesi che non hanno adottato l’euro e lo hanno adottato dopo il 2002 sono quelli che hanno più aumentato il proprio Pil pro capite mentre quelli che l’hanno adottato fin dall’inizio (quadrati blu) sono quelli che più sono retrocessi.
L’euro fa male all’economia?
Tra questi Paesi il risultato peggiore lo registra proprio l’Italia. La Banca Centrale Europea, che ha pubblicato nel bollettino 5/2015 questo grafico, sottolinea, infatti, che “l’Italia, inizialmente un paese a più alto reddito, ha registrato i risultati peggiori e questo suggerisce una divergenza sostanziale rispetto al gruppo con redditi elevati”.
I dati si riferiscono al: 199-2005
Fonte: Bce
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