Terzi in Europa per il taglio alla spesa: meno 16% tra il 2006 e il 2013
Il grafico illustra la variazione della spesa per l’istruzione da parte dello Stato, per ciascun Paese europeo. I punti mettono a confronto la spesa per l’istruzione del 2013 con la media dello stesso dato negli anni 2006-2008,calcolata tenendo conto del deflatore del PIL, in parole semplici, della variazione dei prezzi. Le barre blu rappresentano la differenza nella spesa media pro capite per l’istruzione nel periodo 2006-2008 e nel 2013. Le barre arancioni la differenza nella spesa media per l’istruzione negli stessi anni, in rapporto al numero di abitanti con meno di 19 anni.
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La spesa per l’istruzione in Italia è crollata dopo la crisi economica
Come si vede, in 10 Paesi la spesa reale è diminuita rispetto agli anni precedenti alla crisi economica mondiale del 2009. La Romania ha speso il 19% in meno, l’Ungheria il 18%, l’Italia il 16%, la Lettonia il 15% e e l’Irlanda il 14%.

Al contrario, Paesi come la Danimarca, la Repubblica Ceca, la Germania, la Polonia, il Belgio, il Lussemburgo e la Slovacchia hanno aumentato l’investimento sull’istruzione di oltre il 10%. Nel nostro Paese, proprio nel periodo preso in considerazione, è avvenuta la Riforma Gelmini, che ha avuto come obiettivo proprio il ridimensionamento della spesa per l’istruzione.
Spesa per l’istruzione e calo demografico
Se si tiene conto del calo demografico, cioè del fatto che in alcuni Paesi il numero di persone sotto i 19 anni è diminuito nettamente tra il 2006 e il 2016, le variazioni sono ancora più evidenti. Per esempio, la spesa reale dell’Irlanda, rispetto al numero di giovani, è scesa del 21%.
Per la Romania, invece, il crollo si ridimensiona al 18%, perché ci sono meno ragazzi e in Ungheria al 12%. In Germania è Polonia, invece, la crescita della spesa appare ancora più notevole : in questi Paesi, il calo demografico non ha fatto scendere gli investimenti sull’istruzione, che anzi sono aumentati. In Italia, invece, il calo demografico è quasi ininfluente: tenendo conto del minor numero di persone sotto i 19 anni, la differenza di spesa tra il periodo pre-crisi economica e il 2013 è del 17%, solo un punto percentuale in più.
I dati si riferiscono al periodo 2006-2008
Fonte: Eurostat
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