Gli immigrati con la pensione sono 81mila

Quasi 50mila hanno ottenuto l’assegno assistenziale. In 64 sono titolari di tre indennità

E’ vero che i contributi pagati dagli immigrati che lavorano aiutano a sostenere (si fa per dire) i conti dell’Inps, ma è anche vero che molti immigrati prendono loro stessi, assolutamente legittimamente, la pensione. Occorre tenerlo presente nel momento in cui il Parlamento si appresta ad affrontare la proposta di legge sullo “ius soli” che introduce il principio in base al quale chi nasce in Italia ottiene automaticamente la cittadinanza. 

Quanti sono gli immigrati con la pensione

Per affrontare la discussione sullo “ius soli” e il rapporto tra questa legge e le pensioni, quindi, bisogna verificare i pro e i contro alla legge sulla base di dati fattuali e quindi occorre verificare innanzitutto chi paga la pensione a chi, e non solo chi la pagherà a chi. Anche perché in futuro chi andrà in pensione lo farà con il metodo contributivo e non più retributivo, quindi ognuno si pagherà la propria pensione. Oggi, invece, non è così.

I numeri del grafico sopra mostrano quante pensioni e per quale motivo, sono incassate dagli immigrati regolarmente residenti in Italia. L’Inps, che ha messo a disposizione questi dati, si ferma con le rilevazioni al 2015, anno in cui gli immigrati titolari di una pensione di tipo “sociale” erano 81.619, in crescita dai 74.429 dell’anno precedente.

La maggior parte di loro sono titolari di pensioni assistenziali: 49.852 nel 2015 dai 44.645 dell’anno precedente. Le pensioni di tipo assistenziale sono svincolate da qualsiasi rapporto assicurativo o previdenziale, nel senso che non è necessario, per ottenerla, aver versato contributi. E’ un assegno che viene concesso a chi si trova in gravi difficoltà economiche, dopo aver compiuto i 65 anni e, oltre agli italiani, viene concessa agli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno.

Invalidità, vecchiaia, superstiti

Il secondo tipo di assegno per numero di percettori è la pensione “invalidità, vecchiaia, superstiti” (Ivs, nel grafico). Ne sono titolari 17.277 persone nel 2015 dalle 16.266 dell’anno precedente. Al terzo posto ci sono le cosiddette “pensioni indennitarie”: rendite che vengono corrisposte a persone che, non necessariamente sul luogo di lavoro, hanno subìto incidenti o traumi che impediscono loro di poter continuare a lavorare.

Quanto è la pensione media di un immigrato

Questi trattamenti previdenziali possono anche essere combinati tra di loro, nel senso che una persona può essere titolare di diversi trattamenti. Nel grafico sotto sono indicati gli importi medi che ogni persona incassa dai vari trattamenti dei quali è titolare.

Le persone che incassano di più solo i titolari, contemporaneamente, di tre trattamenti: invalidità, vecchiaia e indennitaria, 64 persone nel 2015 dalle 49 del 2014, che incassano mediamente ogni anno 17.805 euro, ma la media è di 6.966 euro l’anno per tutte le persone considerate titolari di qualsiasi trattamento.

Quanto incassa lo stato dai lavoratori immigrati?

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La tabella riassume la stima delle entrate e delle uscite legate alla presenza straniera in Italia. Il saldo finale, secondo le stime della Fondazione Leone Moressa,  è positivo: +3,9 miliardi di Euro di entrate derivanti dal gettito fiscale e dai contributi previdenziali degli stranieri in Italia.

I dati si riferiscono al: 2014-2015

Fonte: Inps

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