Il Job Act produce ancora più precari

Tra gennaio e luglio 2015 boom dei voucher-lavoro da 10 euro: più 73% rispetto al 2014

Non è il giudizio definitivo sugli effetti del Job Act, però fa impressione vedere che nei primi 7 mesi di quest’anno la vendita dei voucher-lavoro, del valore di 10 euro, è aumentata in tutte le regioni.

Aumentano i voucher

Il Job Act è entrato in vigore all’inizio di marzo e quindi ci si sarebbe dovuti attendere un crollo nell’utilizzo di questo strumento di pagamento del lavoratore, invece c’è stato un vero e proprio boom: a livello nazionale, rispetto allo stesso periodo del 2014, le vendite sono aumentate addirittura del 73%, cioè poco meno dell’aumento, pari al 79,5%, che si è registrato nel periodo gennaio-luglio 2014 sul gennaio-luglio 2013.

In alcune regioni l’aumento è stato addirittura clamoroso come in Liguria, più 90,8%, Puglia, 93,8%, Sicilia, 98,5% e Sardegna, 90,6%. La crescita più contenuta si è registrata in Trentino con un più 32,5%. Cosa significano questi dati? Probabilmente che in un momento di incertezza sulla ripresa economica le imprese continuano a preferire lo strumento contrattuale più precario possibile, come è il voucher, invece di procedere a delle assunzioni seppure con meno vincoli.

 

I dati si riferiscono al: gennaio-luglio 2013, 2014, 2015

Fonte: Inps