Licenziamenti? Non è colpa delle tasse

Nella classifica delle motivazioni per ridurre il personale è solo al secondo posto

Questa tabella riassume uno dei risultati di un’importante indagine svolta dall’Istat sul sistema produttivo italiano. Ad un campione di aziende è stato chiesto quali sono i principali motivi che portano alla decisione di licenziare dipendenti. In cima a questa particolare classifica c’è un atteso calo degli ordini e, a poca distanza, la mancanza di progetti di sviluppo dell’impresa.

Perché si licenzia

Il dato interessante è che l’eccessivo costo del lavoro, che stando al dibattito economico dovrebbe essere al primo posto, è solo al terzo posto. “Solo” il 26,6%  delle imprese del settore manifatturiero licenzia perché un dipendente costa troppo e “solo” il 19% delle aziende del settore dei servizi motiva il licenziamento con l’eccessivo costo del lavoro. Un altro risultato interessante è che i bassi profitti sono un motivo più valido per decidere licenziamenti per le imprese dei servizi e meno per quello della manifattura.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Istat

Leggi anche: Gli immigrati lavorano lo 0,8% in più degli italiani