I muletti elettrici, altresì noti con la dicitura più tecnica di carrelli elevatori controbilanciati elettrici, sono una delle attrezzature più importanti nella logistica di magazzino; sono infatti utilizzati per la movimentazione e lo stoccaggio di tutte le merci posizionate sui pallet, vale a dire le palette di carico (anche bancali o pancali).
Se in magazzini di piccole dimensioni, anche a seconda della frequenza di movimentazione delle merci, può risultare più che sufficiente il ricorso ad attrezzature meno performanti come per esempio i transpallet manuali (con altezze di sollevamento ridotte e capacità di carico relativamente elevate), nei magazzini di grandi dimensioni il ricorso a carrelli elevatori controbilanciati elettrici è una scelta praticamente obbligata poiché risulta necessario percorrere lunghe distanze con carichi molto pesanti da sollevare ad altezze considerevoli.
Muletto elettrico: la soluzione ideale per i grandi magazzini
Il muletto elettrico è un’attrezzatura utilizzata di fatto in tutti i settori produttivi: industria manifatturiera, meccanica, siderurgica, metallurgica ecc.
Grazie ai carrelli elevatori controbilanciati (ovvero dotati di un contrappeso) è possibile ottimizzare i flussi di lavoro movimentando di continuo quantità considerevoli di merci, principalmente quelle posizionate sui pallet, ma non solo.
Il loro uso è indispensabile nei grandi magazzini perché sarebbe impensabile in tempi rapidi caricare sui mezzi, scaricare dai camion, posizionare e sistemare sulle scaffalature merci pesanti e ingombranti. Se un muletto manuale può ridurre lo sforzo dell’operatore del 67%, nel caso di un muletto elettrico lo sforzo è praticamente azzerato.
A differenza dei muletti endotermici, quelli elettrici possono essere indifferentemente utilizzati sia negli ambienti interni (non emettono sostanze inquinanti) che in quelli esterni.
Capacità di sollevamento dei muletti elettrici
I carrelli elevatori elettrici controbilanciati sono la soluzione ideale per movimentare carichi pesanti perché il contrappeso presente serve a controbilanciare il peso anteriore del carico presente sulle forche; ciò aumenta la stabilità del mezzo e la sicurezza dell’operatore e delle persone circostanti.
La capacità di carico può arrivare a circa 8.000 kg. Si deve però distinguere tra portata nominale e portata residua.
La portata nominale è definita come il peso massimo che il carrello può sollevare a una certa altezza quando il baricentro di carico si trova in un determinato punto.
Qualora sia necessario sollevare il carico al di sopra di tale altezza oppure il baricentro sia più lontano, la portata sarà ridotta. La portata residua è quindi la portata di carico effettiva in una specifica situazione. Di ciò si deve tenere conto quando si movimentano i carichi.
Per inciso, il baricentro di carico è la distanza orizzontale dalla superficie verticale delle forche al baricentro del carico sollevato. Tale baricentro varia in base alla portata nominale del muletto e può essere:
- 0 – 1.000 kg: 400 mm;
- 001 – 5.000 kg: 500 mm;
- 001 – 10.000 kg: 600 mm.
È sempre comunque necessario controllare la scheda del muletto per verificare l’esatto baricentro di carico.
Altezza di sollevamento
I muletti elettrici possono sollevare carichi pesanti ad altezze elevate; queste altezze variano a seconda del tipo di carrello elevatore; per esempio, nel caso di muletti elettrici frontali standard l’altezza massima raggiungibile è 7,5 metri; ovviamente si deve tenere conto dello spazio di manovra necessario all’operatore per posizionare il carico (circa 150-200 m); il corrente più alto della scaffalatura dovrà quindi essere leggermente inferiore all’altezza raggiungibile dal muletto.
Esistono poi carrelli elevatori che raggiungono anche altezze più elevate di quelle standard; per esempio, alcuni carrelli elevatori retrattili raggiungono altezze di circa 14 metri, mentre alcuni carrelli per carichi pesanti possono arrivare ai 10 m circa.
Manovrabilità del muletto elettrico
I muletti elettrici sono mezzi piuttosto versatili dal punto di vista della manovrabilità poiché sono in grado di offrire all’operatore un ampio ventaglio di manovre anche in spazi relativamente ristretti.
Ovviamente, al momento della scelta di un muletto è fondamentale considerare gli spazi di manovra effettivi che si hanno a disposizione nei propri magazzini. A tale scopo esiste una formula per calcolare la larghezza del corridoio di cui si ha bisogno per manovrare agevolmente il muletto. Tale formula prende in considerazione il raggio di sterzata, le dimensioni del carico (larghezza e lunghezza), distanza di carico e distanza di sicurezza (200 mm necessari a rendere più sicuri i movimenti nei corridoi).
In conclusione
Il muletto elettrico è un mezzo indispensabili in determinate realtà aziendali; trattandosi di un investimento importante (i modelli più costosi superano i 25.000 euro) è fondamentale valutarne tutte le caratteristiche tenendo conto delle esigenze specifiche a livello logistico. È infatti fondamentale scegliere un modello che non risulti sottodimensionato, perché non si sarebbe in grado di ottimizzare la movimentazione delle merci, ma nemmeno sovradimensionato perché in parte comporterebbe una spesa maggiore non necessaria e inoltre potrebbe creare alcuni problemi a livello di manovrabilità.


