Ma negli stipendi la differenza è ormai minima (5,3%). Il confronto con l’Europa
Il gender gap nelle pensioni? Sì, esiste. In Italia gli uomini hanno pensioni in media superiori del 35,8% rispetto alle donne. Un dato in linea con la media europea (35,7%) e in controtendenza con quello degli stipendi, dove invece siamo al terzo posto per minor differenza di guadagni tra uomini e donne, il cosiddetto gender pay gap (il 5,3% da noi, contro il 16% di media Ue). In sostanza, in Italia gli uomini guadagnano poco più delle donne, ma percepiscono molti più soldi quando vanno in pensione.
Le ragioni del gap nelle pensioni
Come mai nei paesi dell’Unione europea il gender gap a livello di pensioni è doppio rispetto a quello negli stipendi? Sostanzialmente per tre motivi: le donne lavorano meno anni, per, meno ore al giorno e vengono pagate meno. E siccome la maggior parte dei sistemi pensionistici si basano sul calcolo dei guadagni in carriera, la forbice si allarga e arriva a quel 35,7% di media, calcolato tra gli uomini e le donne nella fascia 65-79 anni.
Per quanto riguarda le pensioni, questa differenza, nonostante i passi in avanti fatti in Europa per cercare di azzerare il gender gap (riconosciuto dall’Unione come principio fondamentale e motivo di crescita economica), non è destinata a ridursi nei prossimi anni. Dal 2010 al 2017 il dato è scesa solo dal 40,8% al 35,7% e il motivo è che ci vuole tempo prima che un miglioramento nelle differenze di genere sul lavoro si rifletta sulle pensioni. Se anche le donne ottenessero oggi condizioni di lavoro pari a quelle degli uomini, il gender gap nelle pensioni impiegherebbe comunque anni per abbassarsi sensibilmente.
Il gender gap negli stipendi
Guardando il grafico qui sopra, che confronta il gender gap negli stipendi con quello delle pensioni, scopriamo che non sempre esiste correlazione tra i due dati. Lo stato con minor differenza di genere nelle pensioni è l’Estonia, con solo il 2,6%, ha invece il gender gap più alto nella paga (il 26%). Mentre, al contrario, la Romania è un paese in cui uomini e donne guadagnano quasi uguale (solo 3,5% di differenza), ma in cui le pensioni sono molto diverse (25,2% di differenza). Ancor più incredibile il caso di Lussemburgo: qui gli stipendi degli uomini sono superiori solo del 5% a quelli delle donne, ma nelle pensioni si arriva al 42,6% di distanza.
Questo dipende anche da diversi fattori che influiscono molto sui sistemi pensionistici, come i diritti delle donne in gravidanza, la ridistribuzione delle pensioni (quando le persone che guadagnano poco possono ricevere pensioni proporzionalmente più alte), la differenza di età alla quale si va in pensione e la capacità di aggiustamento delle pensioni al cambiamento nel costo della vita.
Oltre a percepire il 35,7% in meno di pensione rispetto agli uomini, l’aspettativa di vita delle donne è molto più alta (82 anni a 75 in Europa). Le donne vivono quindi molto più degli uomini, ma con molti meno risparmi: il risultato è un rischio di povertà molto più alto per le anziane.
I dati si riferiscono al 2017
Fonte: Europarlamento
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