Come funziona la direttiva Ue sulla Blue Card per i lavoratori qualificati
Esiste un modo per selezionare gli “high skilled workers”, i cosiddetti cervelli in fuga, e convincerli a trasferirsi? L’Europa ha un programma apposito, quello che rilascia le Blue Card destinate proprio ad attirare i cervelli migliori del pianeta.
La direttiva sulle Blue Card
Il fatto è che molti Paesi europei preferiscono adottare i propri programmi nazionali piuttosto che applicare l’articolo 79 del Tfeu e la direttiva 2009/50/EC, quella con cui è stata istituita le Blue Card per gli immigrati qualificati.
La tabella sopra mostra quanti high skilled workers ogni Paese ha fatto entrare nel proprio territorio e le modalità con cui gli Stati hanno attratto questi talenti: attraverso le Blue Card oppure utilizzando programmi nazionali specifici. Bisogna considerare che la direttiva non viene applicata in Irlanda e Danimarca che hanno deciso di non adottarla nelle rispettive legislazioni. Anche la Gran Bretagna non ha mai utilizzato questo strumento messo a disposizione dall’Unione.
La Germania è la più attraente per i cervelli in fuga
Spesso criticata per le lungaggini burocratiche alle quali i candidati devono sottostare per ottenerla, la direttiva sulle Blue Card dimostra, però, di essere un validissimo strumento per attirare cervelli in fuga (degli altri): basta saperla usare.
La Germania, per esempio, attraverso questa direttiva ha attirato (dal 2009 ad oggi) 14.620 high skilled workers. Anche Lituania e Lussemburgo, pur potendo vantare numeri molto inferiori, hanno deciso di puntare sulle Blue Card. L’Olanda ha invece preferito puntare su propri programmi nazionali così come anche la Svezia: 4.257 persone attirate e solo 2 con le Blue Card.
E quanti sono stati i cervelli in fuga attirati in Italia?
Nel nostro paese si parla spesso dei talenti costretti ad emigrare per poter sfondare, o anche solo per trovare delle condizioni di lavoro adeguate alle loro competenze. Molto meno frequentemente invece sentiamo di high skilled workers che scelgono l’Italia come base di lavoro.
I cervelli in fuga attirati in Italia sono stati 1.243, molti meno rispetto a Germania e Olanda. In totale nella Penisola sono arrivati 237 lavoratori qualificati con le Blue Card, mentre altri 1.006 sono giunti attratti da programmi nazionali specifici.
I dati si riferiscono al: 2009-2016
Fonte: Commissione Europea
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I “cervelli” laziali fuggono, ma vicino
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