Longevità, l’Europa sarà un continente di pensionati

Nel 2060 gli over 65 saranno la metà della popolazione in età attiva

Prepariamoci a massicce riforme dei sistemi pensionistici, perché nei prossimi cinquant’anni ce ne sarà bisogno.

La longevità in Europa

L’Eurostat, infatti, prevede che nel 2060 in Europa gli ultra65enni saranno la metà rispetto alla popolazione in età attiva (15-64 anni). In totale in Europa, che oggi conta mezzo miliardo di abitanti, vivranno 526 milioni di persone. Per ogni dieci che lavoreranno o saranno in cerca di impiego, ce ne saranno cinque potenzialmente in pensione.

Oggi l’indice di dipendenza degli anziani è del 27,5%, la seconda percentuale più alta nel G20. Tra le grandi potenze del pianeta chi dipende di più dagli ultra65enni è il Giappone, che fa registrare il 40% di Old age dependency, che nel 2060 raggiungerà il 73,3%. Occhio alla Corea del Sud, che più di tutti subirà l’invecchiamento: gli anziani saranno il 75,5% rispetto alla popolazione attiva. Nei Paesi asiatici incide un’aspettativa di vita molto alta: 84 anni in Giappone, 81 in Corea.

Se si vuol vivere di più, comunque, una strada c’è: prendere la laurea. I dati sono in questo articolo di Truenumbers.

I dati si riferiscono al: 2013-2060

Fonte: Eurostat, Onu, World Bank, Who

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Ecco perché le pensioni sono a rischio