Fabbisogno energetico, ecco i Paesi che consumano più energia

I Paesi emergenti sono al top: sono più energivori delle nazioni più industrializzate

Il grafico mostra i dati e le proiezioni, fino al 2040, del fabbisogno energetico dei Paesi che fanno parte dell’Ocse, in blu, e di quelli che non ne fanno parte (in rosso), in quadrilioni (un quadrilione equivale a un miliardo di miliardi) di BTU (British thermal unit).

Il fabbisogno energetico dei Paesi emergenti

Come si vede, il consumo di energia dei Paesi emergenti ha superato quello dell’Ocse nel 2007; nel 2040, le proiezioni dicono che il consumo dei Paesi non-Ocse supererà il totale del Ocse dell’89%.
La crescita stimata del fabbisogno di energia dei 34 Paesi dell’Ocse è modesta: +10% tra il 2012 e il 2040. Come mai? Nella maggioranza di questi Stati lo sviluppo industriale è già molto avanzato oppure le fabbriche chiudono e si trasferiscono altrove o, infine, ci sono tecnologie sempre più efficienti che fanno risparmiare energia.

fabbisogno energetico

Perciò l’unica crescita di consumo si sta verificando nei Paesi emergenti e ci si aspetta che sia del 75% tra il 2012 e il 2040.

Perché il fabbisogno energetico cala

Lo sviluppo industriale e il miglioramento delle condizioni di vita comportano un netto aumento del consumo di energia. E, in molti Paesi, questo avviene mentre la popolazione cresce velocemente.
La crescita del fabbisogno energetico, quindi, è strettamente collegata a quella del Pil. A livello mondiale, il Pil cresce in media del 3% all’anno, ma quello dei Paesi non Ocse aumenta del 4,2% e quello dei Paesi Ocse del 2%. IL sorpasso del Pil avvenuto nel 2010, quando l’Ocse ha prodotto in totale 43,34 trilioni di dollari e gli altri Paesi 44,75.

In crescita il Medio Oriente

Secondo le proiezioni, il fabbisogno energetico dei Paesi asiatici emergenti, in particolare India e Cina, è destinato ad aumentare dell’83%, cioè di 146 quadrilioni di Btu. entro il 2040. Nel Medio Oriente (escluso Israele, che fa parte dell’OCSE), l’aumento previsto è del 95% (30 quadrilioni di Btu) a causa della crescita demografica e della disponibilità di petrolio. L’Africa e i Paesi non Ocse delle Americhe raddoppieranno il proprio fabbisogno. L’aumento più contenuto è atteso nei Paesi non Ocse europei, dove la popolazione è in calo e, insieme allo sviluppo economico, stanno arrivando le tecnologie per il risparmio energetico.

I dati si riferiscono al 1990-2012
Fonte: EIA

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