Il tasso generale dei senza lavoro sale all’11,7%, ma quello dei giovani cala al 34,1%
Il numero di occupati è stabile a marzo rispetto a febbraio 2017. Nel grafico sono riportate le ultime stime del mercato del lavoro dell’Istat che mostra una novità (vedremo se temporanea): ci sono meno giovani disoccupati.
L’andamento storico della disoccupazione
Come si vede, rispetto a febbraio 2017 il tasso di disoccupazione cresce dello 0,2% mentre quello relativo agli italiani tra i 15 e i 24 anni cala dal 34,5% al 34,1% ed è molto migliore rispetto al 37,1% di un anno fa mentre, rispetto allo stesso mese del 2016, il tasso di disoccupazione generale è dello 0,2% superiore. Molto lontano, comunque, dai risultati raggiunti da altri Paesi.
Calano gli occupati “anziani”
L’occupazione cala nell’ultimo mese tra gli ultracinquantenni (-55 mila) e aumenta nelle restanti classi di età, in particolare quelle più giovani. Ad esempio, se si considera la classe d’età 15-34 anni i nuovi posti di lavoro sono 44mila. Ciò ha portato ad un sorpasso storico: per la prima volta dal 2004 i disoccupati “anziani” superano i giovani disoccupati. A marzo, infatti, i disoccupati con più di 50 anni erano 567mila rispetto ai 524mila di quelli tra i 15 e i 24 anni.
Cresce il numero di lavoratori dipendenti (+63 mila), sia con contratto a tempo indeterminato (+41 mila) sia a termine (+22 mila), mentre calano gli indipendenti (-70 mila).
La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni nell’ultimo mese è in calo (-0,2%, pari a -34 mila) e coinvolge tutte le classi di età ad eccezione delle persone ultracinquantenni. Il tasso di inattività è pari al 34,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali su febbraio.
I dati trimestrali dei giovani disoccupati
Nel periodo gennaio-marzo alla crescita degli occupati si accompagna un calo dei disoccupati (-1,2%, pari a -38 mila) e degli inattivi (-0,2%, pari a -32 mila).
Su base annua, a marzo si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati (+0,9%, pari a +213 mila). La crescita riguarda i lavoratori dipendenti (+310 mila, di cui +167 mila a termine e +143 mila permanenti) mentre calano gli indipendenti (-97 mila). Aumenta il numero di occupati per entrambe le componenti di genere; la crescita è particolarmente accentuata tra gli ultracinquantenni (+267 mila) e in misura più contenuta tra i 15-34enni (+62 mila), mentre calano i 35-49enni (-116 mila). Nello stesso periodo aumentano anche i disoccupati (+2,9%, pari a +86 mila) e calano sensibilmente gli inattivi (-2,8%, pari a -390 mila).
I dati si riferiscono a: marzo 2017
Fonte: Istat
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