Crescono gli account attivi, con ottime previsioni di ulteriore miglioramento entro il 2025
Da quando, nel 2015, eBay ha reso l’acquisita PayPal una società indipendente, di pari passo con l’affermazione dell’e-commerce l’azienda di servizi finanziari telematici ha continuato la sua inarrestabile crescita, con un aumento progressivo dei servizi e ottimi dati di penetrazione sul mercato italiano. Ad oggi gli account attivi per PayPal sono 9,6 milioni e le iscrizioni al servizio continuano, non solo per gli effetti – ormai superati – della pandemia ma anche per una serie di miglioramenti ed una estensione delle opzioni introdotte dalla società californiana.
La stima tiene conto del fatto che entro il 2025 il 50 per cento dei pagamenti sarà cashless, sia per l’acquisto di prodotti che per l’adesione ai servizi digitali. Si pensi soltanto che PagoPa, che supporta ufficialmente PayPal quale metodo di pagamento, ha avuto uno slancio del 143 per cento dal 2022 al 2023.
Ad essere apprezzate, nel caso specifico di PayPal, sono opzioni come il “Buy now pay later”, ovvero i pagamenti rateizzati senza interessi e costi aggiuntivi per importi da 30 a 2000 euro, ma anche le politiche di sicurezza per tutta una serie di servizi online, con autorizzazione richiesta alla fonte per alcuni di essi. Sono inclusi in quest’ultima fattispecie il mercato delle criptovalute, i servizi di trading, le consulenze mediche a distanza, la compravendita di gioielli, ma anche il gioco legale online, per il quale oltretutto i siti di comparazione stilano liste di casinò che accettano PayPal quale metodo di deposito e prelievo, molto richiesto in quanto anche i costi di commissione sono inferiori ad altri sistemi. Altri comparti che richiedono approvazione dei pagamenti via PayPal sono le compagnie aeree e gli operatori di charter e gli enti benefici.
Sostenibilità: donazioni per oltre 30 milioni di euro
A questo proposito, va detto che PayPal si è imposto all’attenzione anche per una serie di politiche di sostenibilità: grazie alle raccolte fondi e donazioni si possono organizzare cause di sostegno ad associazioni ed enti no profit, mentre l’opzione “Give at Checkout” dà modo agli utenti di donare 1 euro a conclusione della transazione. Oltre 32 milioni è stata la cifra complessiva raccolta grazie a questa opzione, a livello globale.
Dopotutto si parla di un mercato, quello internazionale, che per PayPal riguarda più di 400 milioni di consumatori e oltre 200 mercati, un bacino importante sia per il commercio elettronico che per chi opera nell’ambito della beneficenza. Le politiche di Paypal, a questo proposito, prevedono tariffe scontate per gli enti beneficiari che tuttavia, per poter usufruire del servizio, devono dimostrare di essere regolarmente registrate presso gli organismi competenti.
Foto di Marques Thomas su Unsplash
Condizioni contrattuali: a ottobre 2023 scattano le nuove disposizioni
Tra le novità numeriche di PayPal, ultimamente si è parlato della modifica delle condizioni contrattuali entrate in vigore per i commercianti nell’ottobre scorso, e che si estenderanno agli utenti entro il prossimo ottobre. Nello specifico saranno addebitati 10 euro agli account inattivi, direttamente sul conto che non si è più utilizzato oppure sulla carta ad esso collegata.
Alcune novità riguardano inoltre la Protezione Vendite e il Recesso: il rimborso per chi non ha autorizzato un pagamento o per chi non ha ricevuto un prodotto acquistato tramite PayPal non sarà valido per gli NFT con valore di più di 10mila dollari.
In ogni caso, resta valido il diritto di recesso di 14 giorni, di cui si può usufruire entro le due settimane dalla sottoscrizione, a garanzia di sicurezza del consumatore.
Altra novità è una sanzione che può arrivare a toccare i 2500 dollari per gli utenti che diffondono disinformazione per mezzo PayPal, con addebito diretto sul conto dallo scorso 3 novembre. Le proteste in merito, riguardanti l’impossibilità di stabilire un criterio per definire la disinformazione, hanno generato una correzione di rotta, per cui la parola “disinformazione” è stata rimodulata in “informazioni non corrette”.
I numeri dalla Borsa
Se gli account attivi nel mondo agli inizi del 2020 erano già 361 milioni, le previsioni per l’andamento di PayPal in Borsa, stimate con un raddoppio delle azioni entro il 2025, hanno in parte disatteso le speranze dei vertici aziendali e degli analisti di settori. Il titolo ha perso l’80 per cento se si raffronta il dato rispetto ai massimi riportati dalla holding, e anche da Bernstein il prezzo obiettivo è stato abbassato a 70 dollari, da 85. A incidere su questi dati è stata probabilmente l’alta competitività e la nuova concorrenza soprattutto nel comparto fintech, ma PayPal ha deciso comunque di non rinunciare alla forza lavoro e alle prospettive per il futuro, pensando anche a strategie di buyback, ovvero di riacquisto di azioni da parte delle società quotate. Il taglio del solo 7 per cento sulla forza lavoro e le rinnovate politiche di servizio fanno comunque pensare alla volontà di tenere banco nel comparto, per quella che di fatto è stata l’apripista degli innovative payments nel mondo.
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