Cybercrime in Italia: 10 trend da tenere a mente

Negli ultimi anni, l’Italia è diventata un bersaglio preferenziale per i criminali informatici. Inevitabilmente, la digitalizzazione del nostro Paese ha comportato anche un aumento nei rischi per aziende e privati.

Come spesso capita nella dinamica fra “guardie e ladri”, il panorama della criminalità informatica continua a evolversi rapidamente. I dati sottolineano come gli attacchi stiano aumentando in modo significativo. Se non vuoi farti sorprendere dagli hacker, ecco i 10 trend per il futuro della cybersecurity che dovresti conoscere.

1. Aumento degli attacchi ransomware

Gli attacchi gravi sono in costante crescita in Italia, con un aumento del 65% rispetto all’anno precedente​. In particolare, gli attacchi con ransomware sono offensive nelle quali gli aggressori violano e rendono illeggibili i dati delle vittime, promettendo di sbloccarli solo a fronte del pagamento di un riscatto. I dati del Rapporto Clusit indicano che il 64% degli attacchi informatici in Italia nel 2023 è stato classificato come cybercrime: sono moltissimi i privati e le aziende che hanno deciso di pagare per riottenere le proprie informazioni.

2. Phishing mirato (spear phishing)

Il phishing mirato, o spear phishing, è un’altra tendenza in crescita. Le campagne di phishing in Italia sono sempre più sofisticate, anche grazie alle info raccolte dai social media. Solo un terzo degli italiani prende misure concrete per proteggersi da queste minacce, nonostante due terzi si dicano al corrente del rischio​.

3. Attacchi alle infrastrutture critiche

Le infrastrutture critiche del nostro Paese, come la rete elettrica, quella stradale e il sistema di telecomunicazione sono sotto una pressione sempre maggiore. Nel 2023, questi settori hanno subito un aumento del 36% degli attacchi, evidenziando la loro vulnerabilità. Il governo ha rafforzato le misure di protezione ma le preoccupazioni rimangono.

4. Crescita del cybercrime-as-a-service

Il cybercrime-as-a-service (CaaS) ha ridotto la barriera d’ingresso per i criminali informatici meno esperti. Sulla dark web si possono infatti trovare kit “pronti all’uso”, con strumenti di attacco e servizi a pagamento. Il rafforzamento di questa filiera ha contribuito all’aumento del numero di attacchi registrati in Italia negli ultimi trimestri.

5. Minacce alla supply chain

Un altro trend in crescita riguarda gli attacchi alla supply chain: in questo caso i criminali colpiscono i fornitori di software e servizi IT per compromettere numerose aziende con un solo attacco.

6. Malware su dispositivi mobili

Chi di noi non usa quotidianamente uno smartphone? Anche per questo motivo, i malware sviluppati per i dispositivi mobili sono in aumento. Molti attacchi sono veicolati attraverso app dannose presenti in vari marketplace, inclusi quelli non ufficiali. Nel 2023, i malware su dispositivi mobili hanno registrato una crescita del 12% in Italia​.

7. Attacchi alle criptovalute

L’aumento di valore di molte criptovalute ha attirato anche l’attenzione dei cybercriminali. Nel 2023, le truffe e i furti legati alle criptovalute sono aumentati anche in Italia. Gli attacchi non mirano solo agli exchange, ma anche ai singoli investitori, spesso tramite offensive basate sul social engineering.

Cybercrime in Italia: 10 trend da tenere a mente

8. Minacce basate sull’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale (AI) applicata agli attacchi informatici è un altro trend molto forte. I criminali stanno sfruttando l’AI per automatizzare attacchi su larga scala, creando deepfake per le loro truffe o sistemi generativi per affinare i loro messaggi di phishing.

9. Rafforzamento delle normative sulla cybersecurity

Passando ai trend positivi, nel 2024, nel nostro Paese si sono rafforzate le normative sulla sicurezza informatica. In particolare, la strategia nazionale per la cybersecurity 2023-2027 prevede misure più rigide per proteggere i dati sensibili e le infrastrutture critiche, mentre la nuova normativa sulla privacy impone sanzioni anche molto pesanti per le aziende che non proteggono adeguatamente le informazioni personali​.

10. Carenza di professionisti della cybersecurity

Uno dei problemi principali per le aziende italiane è la carenza di professionisti qualificati in cybersecurity. Secondo alcuni dati, l’87% dei vertici aziendali in Italia dice di prevedere un aumento dei budget per la sicurezza informatica del 10% nei prossimi anni, ma la scarsità di risorse umane qualificate continua a essere un problema.

Come proteggersi dagli attacchi informatici

Oltre a continuare a informarti sul tema, per proteggerti dalle minacce informatiche, ti consigliamo di valutare questi strumenti e applicare le seguenti pratiche di sicurezza:

  1. Gestori di password (come quella della piattaforma NordPass) per creare credenziali uniche e difficili da violare.
  2. Autenticazione a due fattori (2FA) per proteggere i tuoi account digitali.
  3. Aggiornamenti regolari dei software.
  4. Backup frequenti per proteggerti dai ransomware.
  5. Utilizzo di VPN per criptare i dati e nascondere l’IP.
  6. Evitare link sospetti e usare la massima cautela contro il phishing
  7. Utilizza eSIM in Italia per una maggiore sicurezza e una gestione più semplice dei servizi mobili. Scegli un fornitore affidabile che offra robuste misure di crittografia per proteggere le tue informazioni personali e difenderti dalle minacce informatiche mentre rimani connesso.