
Più 0,3% rispetto al 2013. Ma la remunerazione dei depositi è rimasta ferma
I costi del conto corrente e delle commissioni bancarie (linea azzurra scura) tra il 2014 e il 2013 sono generalmente scesi tranne che per due servizi: i pagamenti automatici e le spese di scrittura per le operazioni effettuate presso gli sportelli.
I costi del conto corrente
Il risultato è che il totale delle spese variabili che un correntista deve sostenere sono cresciute da un anno all’altro di 0,4 euro toccando i 26,6 euro. Ma il motivo principale è attribuibile all’aumento del numero delle operazioni, da 131 a 140,4, che mediamente ogni correntista compie sul proprio conto corrente. Secondo la Banca d’Italia a parità di numero di operazioni annue la spesa sarebbe diminuita di 0,5 euro. Nel 2014 la giacenza media sui conti correnti degli italiani è stata di 5.400 euro che sono stati remunerati, sempre mediamente, con lo 0,6%, come nel 2013.
Considerando anche le spese fisse, l’anno scorso la spesa media per mantenere un conto corrente bancario è stata di 82,2 euro, in crescita dello 0,3% sull’anno precedente. La differenza con i costi che sostengono i titolari di conti correnti postali è significativa ed è pari a 28,5 euro in più a vantaggio di chi ha scelto la Posta che ha anche il vantaggio di essere una istituzione più solida di una “normale”banca. Truenumbers ha spiegato il problema degli istituti di credito italiani in questo articolo.
I dati si riferiscono al: 2014
Fonte: Banca d’Italia
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