
E’ la previsione dell’Ocse già per il 2015 (senza considerare l’apporto degli immigrati)
La popolazione totale dei Paesi dell’Ocse era pari a 1,25 miliardi di persone nel 2013 con una crescita del 7 per mille tra il 2000 e il 2010 per poi scendere al 5,5 per mille negli anni successivi, ma questa crescita è tutta dovuta praticamente per intero all’aumento della presenza di migranti. Nel primo grafico è indicata la crescita demografica europea a 28 e americana dove l’aumento non è mai stato così basso nel 2013 quando gli abitanti sono aumentati complessivamente di sole 80mila unità e dove la crescita naturale sarà probabilmente negativa per il 2015.
La crescita demografica europea
Nel secondo grafico, invece, è indicato l’andamento delle migrazioni che, fino agli Anni ’80 non hanno contribuito in modo significativo alla crescita demografica europea: più o meno 100mila persone in più l’anno. Tutto cambia dal 1985: tra quell’anno e il 2000 l’aumento della popolazione immigrata è pari a circa 600mila unità l’anno per aumentare a 1 milione negli anni successivi.
Secondo l’Ocse se questi trend saranno confermati, nei prossimi anni l’unico modo per aumentare, o mantenere stabile, la popolazione europea sarà quello di accrescere il numero di immigrati.
I dati si riferiscono al: 1961-2013
Fonte: Ocse
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