Pubblica amministrazione, la Babele dei contratti

 

comparti contrattuali della pa

Ecco perché è stato necessario ridurre i comparti contrattuali da 11 a 5

Nel luglio del 2016 si è cercato di mettere un po’ di ordine nella matassa dei comparti contrattuali della Pa. In Italia infatti c’erano ben 11 aree di contrattazione del pubblico impiego, soprattutto nel settore della sanità. In occasione della firma di questo l’accordo con i sindacati per la riduzione dei comparti in cui sono organizzati i dipendenti pubblici, l’Aran, l’agenzia che rappresenta la Pubblica Amministrazione come datore di lavoro, ha fornito la fotografia del 2014 delle amministrazioni gravate dal maggior numero di contratti integrativi. I dati riguardano sia i contratti a tempo determinato che i contratti a tempo indeterminato.

I comparti contrattuali della pa

La tabella mostra il numero di amministrazioni pubbliche che, nell’arco dell’anno, hanno sottoscritto e inviato in forma scritta all’Aran più di un contratto integrativo per una pluralità di dipendenti. Si tenga presente che non è ammessa alcuna scrittura privata per i contratti dei dirigenti, per esempio.

Di conseguenza, questo dato indica il grado di frammentazione dell’attività contrattuale della Pa. Il totale complessivo mostra, con riferimento al 2014, un grado di frammentazione percentuale pari al 16%; questo vuol dire che il 16% delle amministrazioni quell’anno hanno avuto più di un tipo di contratto. Nel 2013 invece la pubblica amministrazione italiana era riuscita a scendere al 12%.

Sanità super frammentata nei contratti

Quel che colpisce, però, è la frammentazione dell’attività contrattuale integrativa riscontrata nei singoli comparti, prima tra tutte la sanità. Il Servizio sanitario nazionale presentava, nel 2014, una percentuale addirittura dell’82% di frammentazione. Seguivano a distanza, con dati superiori alla media, i ministeri (25%, ma in diminuzione rispetto agli anni scorsi) e le università (24%).

Dall’analisi dei comparti contrattuali della Pa stilata dall’Aran, inoltre è risultata una bassa la frammentazione dell’attività contrattuale nella scuola (5%) e soprattutto nelle Istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale (Afam 3 %).

La semplificazione dei comparti contrattuali della Pa

L’accordo siglato il 14 luglio 2016 è stato pensato proprio per ottenere una semplificazione normativa dei modelli contrattuali. Lo scopo è di consentire una riduzione dei costi legati ad una contrattazione pubblica così frammentata. E questo è stato solo uno dei passaggi del generale processo di semplificazione avviato dal ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia.

Con l’accordo raggiunto, i comparti contrattuali della Pa sono scesi da undici (agenzie fiscali, ministeri, università, sanità, enti, aziende, ricerca, regioni e autonomie locali, scuola, accademie e conservatori, a cui si aggiunge la presidenza del Consiglio) a cinque. E sono scesi a cinque anche i contratti, il che significa che ci saranno solo cinque tavoli da aprire con i sindacati, che assisteranno a una riduzione drastica della loro attività negli uffici pubblici.

I dati si riferiscono al: 2014
Fonte: Aran

Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.