
In crescita costante dal 2008 al 2013. Abbiamo superato quota 25%
Si chiamano Neet: “Neither in employment nor in education or training”. E in Italia ha ormai assunto i contorni di un fenomeno sociale. I ragazzi compresi nella fascia d’età tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e nemmeno sono impegnati nella formazione professionale, sfioravano il 25%, nel 2012, ma questo limite è stato superato l’anno successivo, il 2013. Considerando che nel 2008 questa percentuale era poco sotto il 20%, si può capire quanto questo dato debba suscitare allarme. Nel 2012 peggio di noi hanno fatto solo Spagna e Turchia mentre, nel 2013, alle nostre spalle si è aggiunta anche la Grecia.
Ma questa tabella è importante anche per un altro motivo: la percentuale di variazione dei Neet tra il 2011 e il 2012: più 1,5% mentre, nello stesso periodo di tempo, la Turchia, che resta ultima in classifica, ha migliorato la propria posizione per il 5,4%. Anche la Grecia ha fatto fatica: tra il 2011 e il 2012 è peggiorata dell’1,4%.
Pubblicato il: 21 luglio 2015
I dati si riferiscono al: 2012
Fonte: Ocse