Sono stati 8 solo nel primo semestre, ma solo 3 ordinari. Il tema: sempre l’immigrazione
Il grafico mostra il numero e la natura dei consigli europei che si sono tenuti tra il 2009 e il primo semestre del 2017. Fino al 2014 presidente dell’organo europeo è stato Herman van Rompuy, sostituito da Donald Tusk.
A cosa servono i consigli europei
Prima di addentrarci nei numeri occorre ricordare che il Consiglio europeo è l’organo più importante dell’Europa, quasi di più della Commissione, che dell’Europa è il governo. Il Consiglio riunisce, infatti, i capi di Stato e di governo dei Paesi aderenti. Formalmente il Consiglio serve per dare indicazioni di politica generale all’Unione, ma, di fatto, è l’organo su impulso del quale i Commissari europei agiscono nei confronti del Parlamento, che non ha potere di proporre leggi. La commissione europea, in pratica, trasforma le decisioni o gli “orientamenti politici” del Consiglio in atti formali da fare approvare agli eurodeputati.
Sempre più summit europei
La differenza tra le due presidenze è evidente nei numeri. Dopo un picco di ben 7 incontri del Consiglio nel 2004, il loro numero è andato calando stabilizzandosi intorno ai 4 l’anno. Ed è stato questo il ritmo che si è tenuto sotto la presidenza di van Rompuy.
Dal 2009 ci sono stati almeno 6 incontri l’anno e tra il 2014 e il 2016 ci sono stati 4 incontri ogni 6 mesi che sono saliti a 7 nel primo semestre del 2017. Di questi ben 4 sono stati informali: summit che non prevedevano alcuna decisione “formale”, appunto, ma che sono serviti per fare il punto su eventi eccezionali. Nel primo semestre di quest’anno c’è anche stato un incontro straordinario e questo porta il numero dei vertici non ordinari a quota 5 contro i 3 vertici ordinari.
Si è parlato di migrazioni e Brexit
L’incontro informale del febbraio del 2015, ad esempio, era giustificato dalla necessità di fare il punto dopo la strage di Charlie Hebdo a Parigi avvenuta un mese prima. Gli altri incontri informali di quell’anno sono stati dedicati alla crisi migratoria mentre il 12 novembre 2015 il presidente Tusk, dopo il vertice de La Valletta che ha riunito, per affrontare lo stesso argomento, capi di Stato europei ed africani.
Tutti gli incontri informali del 2017 si sono tenuti sul tema immigrazione. L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione, invece, è stata al centro delle riunioni informali e straordinarie che si sono tenute da giugno del 2016.
I dati si riferiscono al: 2014-2017
Fonte: Consiglio europeo
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