Tablet -5,6%, smartphone -4,2%, fotografia -3,6%. Piccoli elettrodomestici: +2,9%
Il settore tecnologico emerge come il protagonista indiscusso del Black Friday, con un impatto che va oltre le vendite al dettaglio. I dati ufficiali dell’ISTAT confermano che la massiccia partecipazione dei consumatori durante questo periodo promozionale incide concretamente sugli indicatori economici nazionali, riflettendosi nelle statistiche ufficiali e contribuendo a definire le dinamiche di mercato a livello nazionale. A novembre 2024, i prezzi degli “Apparecchi per il trattamento dell’informazione”, come computer e tablet, sono diminuiti del 5,6% rispetto a ottobre. Anche i prezzi degli “Apparecchi telefonici e telefax” sono calati del 4,2%. Le vendite promozionali hanno riguardato anche prodotti di uso domestico: gli “Apparecchi di ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini” hanno registrato una riduzione del 3,1%, mentre gli “Apparecchi fotografici, cinematografici e strumenti ottici” sono scesi del 3,6%. Tutti i dati sono indicati nel grafico interattivo sopra.
È interessante notare che invece i piccoli elettrodomestici, spesso meno coinvolti nelle grandi promozioni, hanno segnato un aumento dei prezzi del 2,9%: potrebbe indicare che, nonostante le promozioni, la domanda di questi articoli è stata particolarmente alta, spingendo i prezzi verso l’alto. Un altro aspetto importante è il ruolo crescente dell’e-commerce, che ha ampliato il numero di offerte disponibili, attirando un maggior numero di consumatori.
Gli effetti sui beni durevoli e sul carrello della spesa
Con l’arrivo del Black Friday, molti italiani si sono ritrovati a fare scorte non solo di gadget tecnologici, ma anche di beni di uso quotidiano. Le promozioni non si sono limitate alla tecnologia. Il comparto dei “Beni durevoli” ha registrato una flessione media dei prezzi dello 0,6% rispetto a ottobre, grazie agli sconti applicati a numerose categorie di prodotti. Questo calo si riflette nei dati generali dell’inflazione, che a novembre è dell’1,3% su base annua ma che è rimasta contenuta rispetto a quanto previsto.
Anche il cosiddetto “carrello della spesa”, che include beni alimentari, prodotti per la casa e per la cura della persona, ha beneficiato di offerte speciali. Tuttavia, gli alimentari non lavorati come frutta e verdura hanno mostrato una tendenza opposta: i prezzi dei “Vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate” sono saliti del 10,9% rispetto all’anno precedente, mentre la “Frutta fresca o refrigerata” è aumentata solo del 2,7%. Questo è dovuto a fattori stagionali e climatici che sfuggono al controllo delle promozioni commerciali.
Un altro esempio è quello dei “Beni semidurevoli”, come capi di abbigliamento e calzature, che hanno registrato un aumento dei prezzi dello 0,9% su base annua, segno che le promozioni hanno solo parzialmente contenuto l’inflazione in questo comparto. L’impatto delle offerte è stato quindi variabile, limitato a specifici prodotti di largo consumo.
Prezzi in aumento nei settori meno influenzati dagli sconti
L’aumento delle bollette e dei costi dei trasporti è una realtà che molti cittadini italiani hanno sperimentato direttamente negli ultimi mesi. Nonostante l’effetto calmierante del Black Friday sull’inflazione, alcuni settori hanno continuato a registrare aumenti significativi. I “Beni energetici regolamentati”, come gas ed elettricità, hanno visto i prezzi crescere del 7,4%. In particolare, il “Gas di città e gas naturale mercato tutelato” ha registrato un aumento vertiginoso del 18,9% su base annua, rispetto al già elevato +12,6% di ottobre.
Questo forte incremento è attribuibile a dinamiche internazionali che influenzano i costi energetici e che non possono essere mitigate da promozioni o sconti stagionali. Anche i “Servizi relativi ai trasporti” hanno visto un incremento del 3,5%, trainato dal trasporto aereo passeggeri (+5,6%) e dal trasporto marittimo (+8,0%). Questi servizi sono infatti meno legati a dinamiche commerciali stagionali e più influenzati da fattori globali come il costo del carburante.
Un altro settore in cui il dato dell’inflazione è in crescita è quello dei “Servizi relativi alla comunicazione”, che include telefonia e servizi postali, aumentato dell’1,2% su base annua. In questo caso, le offerte limitate nel tempo hanno contenuto solo parzialmente l’aumento dei prezzi.

Black Friday, inflazione e comportamenti d’acquisto
In un’epoca in cui la corsa agli acquisti è diventata parte integrante della vita quotidiana, il Black Friday si impone come un evento atteso tanto dai consumatori quanto dai commercianti. I dati ISTAT confermano, insomma, come il Black Friday influisca non solo sui prezzi ma anche sulle abitudini di consumo degli italiani. Durante il mese di novembre, molti consumatori rimandano gli acquisti importanti in attesa delle offerte, concentrando così le spese in pochi giorni. Questo comportamento si riflette nella variazione dei prezzi misurata dall’ISTAT, che rileva un picco di sconti seguito spesso da una ripresa dei prezzi a dicembre.
Inoltre, il successo delle vendite online durante il Black Friday ha amplificato il fenomeno, spingendo anche piccoli negozi e catene locali a partecipare per restare competitivi. Per molti commercianti, questa è diventata una delle settimane più importanti dell’anno in termini di fatturato. Questo ciclo di acquisti mirati influenza i dati economici mensili, rendendo novembre un mese “particolare” per l’analisi dell’inflazione.
Un freno temporaneo all’inflazione
Ogni anno, con l’avvicinarsi di novembre, il Black Friday si impone come un evento cardine della stagione degli acquisti, influenzando le abitudini di consumo e l’economia globale. Il Black Friday, nato negli Stati Uniti come giornata di sconti straordinari dopo il Giorno del Ringraziamento, è diventato in pochi anni un appuntamento fisso anche in Italia. Quella che era inizialmente una tradizione legata al commercio americano è stata rapidamente adottata a livello globale, trasformandosi in uno degli eventi commerciali più attesi dell’anno. Introdotto timidamente in Italia circa un decennio fa, oggi coinvolge quasi tutti i settori commerciali, dall’elettronica alla moda, fino ai piccoli negozi di quartiere che si sono adeguati per competere con le grandi catene.
L’obiettivo per i consumatori è uno solo: trovare affari vantaggiosi su prodotti desiderati da tempo o anticipare gli acquisti natalizi. Tuttavia, il Black Friday non è più solo un evento commerciale: è diventato un fenomeno economico rilevante, con effetti misurabili sull’andamento dell’inflazione. I dati di novembre 2024 dimostrano come le promozioni legate al Black Friday abbiano contribuito a frenare l’inflazione in diversi comparti, evidenziando la capacità di questa ricorrenza commerciale di incidere sulle dinamiche economiche del Paese. Le promozioni diffuse hanno determinato significativi ribassi nei prezzi di molti beni durevoli e tecnologici, contribuendo a mantenere l’inflazione complessiva all’1,3%. Tuttavia, l’effetto calmierante è stato parzialmente compensato dagli aumenti nei settori energetico e alimentare, influenzati da dinamiche economiche globali e dalla volatilità dei mercati internazionali.
Resta da vedere se il Black Friday continuerà a svolgere questo ruolo di “valvola di sfogo” anche nei prossimi anni o se il suo impatto sarà ridimensionato dall’evoluzione del mercato e delle abitudini di consumo. Per ora, rappresenta un importante indicatore economico di breve periodo, capace di influenzare le statistiche nazionali sui prezzi e di modificare, anche se solo temporaneamente, il panorama economico italiano.
I dati si riferiscono a: novembre 2024
Fonte: Istat, novembre 2024
Leggi anche: Globalizzazione economica, Italia 21esima al mondo
Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.