Nel 2016 1.98 decreti di destinazione di immobili e 99 di aziende
Che fine fanno i beni che vengono sequestrati ai mafiosi? Questi dati mostrano a chi sono andati case, auto e aziende sottratti all’economia mafiosa dall'”Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata” (Anbsc) tra il 2009 e il 2016.
I beni confiscati alla mafia
La prima torta, in alto, mostra le assegnazioni di beni immobili sequestrati. In questo caso il boom delle destinazioni si è avuto nel 2015 con ben 1.731 decreti che sono diventati 1.098 l’anno successivo. Nella maggior parte dei casi i beni immobili, che possono essere case, ma anche capannoni aziendali, sono andati agli enti locali. Le istituzioni cittadine, provinciali o regionali poi hanno avuto la possibilità di trasferirne la proprietà ad associazioni antimafia o altre. Il 23% dei beni è passato alle autonomie locali, ma per scopi istituzionali. Ad esempio sono stati adibiti a sedi distaccate dei Comuni o per ospitare strutture sanitarie. Complessivamente, quindi, la proprietà dell’87% dei beni immobili è rimasta locale.
Assegnate anche 99 aziende
Diverso il discorso per le aziende, la cui cessione è certamente più complicata. I dati sono indicati nel grafico qui sotto.
Nel 2015 sono state assegnate 181 imprese e nel 2016 99. Il 95% di queste sono state semplicemente liquidate dall’autorità giudiziaria e una piccolissima parte è stata venduta e una minima parte, solo l’1%, è stata ceduta gratuitamente sempre agli enti locali che poi hanno deciso a chi far gestire l’impresa.
I beni confiscati alla mafia vanno ai carabinieri
Infine c’è l’enorme quantità di beni mobili che possono essere auto, ma anche attrezzature di qualsiasi tipo e perfino opere d’arte. Nel 2015 sono stati 398 gli oggetti e i beni mobili confiscati e assegnati e sono diventati ben 662 l’anno scorso.
Come mostra il grafico sopra la maggior parte dei beni confiscati sono andati alle forze dell’ordine (35%), mentre il 23% è stato venduto e il 19% distrutto.
Cosa resta da assegnare
Attualmente l’Anbsc ha ancora 3.093 procedimenti giudiziari avviati dalle strutture giudiziarie antimafia italiane che prevedono, alla fine dell’iter, il sequestro di un qualche bene. Di questi 2.325 sono nella fase di confisca definitiva. Oltre a questo l’agenzia, alla data del 28 febbraio 2017 , ha censito a livello nazionale qualcosa come 16.696 immobili (fabbricati e terreni) ancora da destinare; 7.800 beni finanziari; circa 9.600 beni mobili e 2.492 beni aziendali. Un patrimonio immenso che è perfino sottostimato dato che la stessa agenzia non ha ancora concluso il censimento di tutti i beni confiscati.
I dati si riferiscono al: 2009-2016
Fonte: Anbsc
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