
Tra 2001 e 2014 sono le regioni che hanno accumulato il maggior calo del Pil
Nel suo ultimo rapporto la Svimez ha calcolato l’andamento del Prodotto Interno Lordo delle varie aree del Paese e il risultato è questo: mentre la grave crisi degli anni precedenti sembra che stia lasciando il nord, per quanto riguarda il Pil del Mezzogiorno si continua a brancolare nel buio.
L’andamento storico del Pil del Mezzogiorno
Se poi si cumulano i dati del periodo 2001-2014 il Mezzogiorno fa segnare un calo del Pil del 9,4% mentre tutte le altre del Paese sono in positivo. Particolarmente preoccupante la situazione in Molise e Basilicata: le due regioni hanno accumulato un calo rispettivamente del 19,1% e del 16,8%, fino a 6 volte peggio delle altre regioni meridionali.
A tirare l’economia italiana sono le tradizionali aree industrializzate del Nord con il nord est che traina con un più 2,6% del Pil sempre nel periodo 2011-2014. Segue il nord ovest con un aumento del prodotto interno dell’1,5%. Praticamente stabile il centro Italia il cui Pil è cresciuto di appena lo 0,2%.
Pubblicato il: 31 luglio 2015
I dati si riferiscono al: 2011-2014
Fonte: Svimez
Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.