
A Campobasso un manager regionale ogni 4.232 abitanti, a Milano uno ogni 54.952
La mappa mostra il rapporto abitanti/dirigenti regionali per le 15 Regioni italiane a Statuto Ordinario. Due Regioni, la Lombardia (un dirigente ogni 54.952 abitanti) e il Molise (un dirigente ogni 4.232 abitanti) risultano “fuori scala”, la prima perché ha pochi dirigenti rispetto alla popolazione, la seconda perché ne ha moltissimi, se non troppi, e sono indicate, rispettivamente, in celeste chiaro e nero bluastro. Per le altre regioni, sfumature di blu man mano più chiaro indicano che un manager, in quella regione, basta per un numero maggiore di abitanti. Mancano i dati sulle Regioni a Statuto Speciale (in grigio).
Troppi dirigenti pubblici in Regione
Dato che una Regione, per quanto piccola, deve assicurare comunque determinate funzioni amministrative, è logico che la Regione Molise (31.3191 abitanti) abbia, in proporzione alla popolazione, molti più dirigenti (74) della Lombardia, che ha 10.001.338 abitanti e 182 dirigenti.

E’ meno logico che Regioni con una popolazione quasi pari abbiano bisogno di un numero di dirigenti molto diverso. Per esempio, la Campania, con 5.858.302 abitanti ha 245 dirigenti ben 41 più del Lazio, che ha 5.892.835 abitanti. In Campania il rapporto tra abitanti e dirigenti regionali è di uno ogni 23.911 cittadini, poco più basso che in Emilia Romagna, dove è di uno ogni 24.046, malgrado gli abitanti di questa seconda Regione siano quasi un milione e mezzo in meno.
Vale lo stesso per il confronto tra Marche, 1.549.872 abitanti e 52 dirigenti regionali, uno ogni 29.905 abitanti e Liguria, dove per 1.581.127 abitanti ci sono 81 dirigenti pubblici, uno ogni 19.250.
Sorprende che in Emilia Romagna (4.448.583 abitanti) ci siano 183 dirigenti, uno ogni 24.046 abitanti, e in Piemonte (4.422.174 abitanti) ce ne siano solo 132, uno ogni 33.000.
Il merito, questo sconosciuto
I dirigenti regionali di seconda fascia (cioè di livello medio) guadagnano circa 100mila euro all’anno, 10mila euro più dei dirigenti dei Ministeri. Circa il 6% dello stipendio dovrebbe essere attribuito in base ai meriti. E’ la cosiddetta “retribuzione di risultato”. Però, se si mettono in relazione le retribuzioni di risultato con i curriculum dei dirigenti, si scopre che queste aumentano in funzione dell’età e dell’anzianità di servizio, mentre fattori come il conseguimento di un master o la conoscenza dell’inglese sono irrilevanti.
I dati sulla popolazione si riferiscono al 31 gennaio 2015
I dati sui dirigenti regionali si riferiscono al 2012.
Fonte: Istat, Banca d’Italia
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