Violenza in Bangladesh, i numeri dell’emergenza umanitaria

Boom di crimini: in 12 anni 56mila in più. In media mille casi di omicidio ogni 12 mesi

L’attacco al ristorante Holey Artisan Bakery da parte di persone affiliate all’Isis è solo l’ultimo di una serie di episodi di violenza in Bangladesh, uno dei Paesi più violenti del mondo.

La violenza in Bangladesh è incontrollata

L’Isis, prima di questo sanguinoso attacco, aveva, nel 2015, rivendicato l’uccisione di un cooperante italiano. Si chiamava Cesare Tavella, aveva 50 anni ed era residente in provincia di Ravenna.

violenza in Bangladesh

Si trovava nel Paese asiatico per lavorare come project manager nell’ambito di un programma quadriennale di aiuti alimentari.

Perché cresce la violenza in Bangladesh

Ma anche al netto degli attacchi di estremisti islamici fondamentalisti, il Bangladesh resta un Paese pericolosissimo. Nella tabella qui sopra sono riportati i dati della Polizia sui crimini commessi tra il 2002 e il 2014. In 12 anni sono aumentati di oltre 56mila casi, con un’impennata di omicidi, delitti su donne e su bambini.

E’ anche vero, però, che il mondo occidentale in quanto a omicidi non ha molto da insegnare a nessuno. Basti pensare che in una sola città americana, Chicago, gli omicidi in appena 8 mesi del 2015 sono stati 294.

I dati si riferiscono al: 2014

Fonte: Bangladesh Police

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