In estate i falsari si moltiplicano. Occhio alle finte monete da due euro
In Italia, nel primo semestre del 2017 (vedi il nostro grafico sopra) la Banca d’Italia ha avuto un gran daffare con i soldi falsi. Ha riconosciuto false 74.424 banconote ritirate dalla circolazione, con un decremento dello 0,7 per cento rispetto alle 74.977 del secondo semestre del 2016. Complessivamente in Europa, nella prima metà del 2017 sono state ritirate dalla circolazione circa 331mila banconote in euro false, in calo rispetto alla seconda metà del 2016, quando ne furono ritirate circa 353mila.
Quali sono le banconote più falsificate?
I tagli da 20 e da 50 euro continuano ad essere i più falsificati. In particolare, nel primo semestre del 2017 il taglio da 20 euro è risultato il più contraffatto: 47,6 per cento del totale contro il 44,8 per cento nel secondo semestre del 2016. Al secondo posto i 50 euro, che rappresentano il 37% delle banconote falsificate (erano il 34,6 per cento nel secondo semestre del 2016). Messi assieme, i falsi da 20 e da 50 euro costituiscono l’84,5 per cento degli esemplari ritirati in Italia.
Il grafico (sopra) mostra la composizione percentuale per taglio dei biglietti falsi ritirati dalla circolazione l’anno scorso.
Dove circolano più soldi falsi?
Il 96,7 per cento delle falsificazioni è stato individuato nei Paesi dell’area dell’euro. La quota delle banconote ritirate da 20 euro (36,9 per cento) è diminuita e quella delle banconote da 50 euro (47,6 per cento) è aumentata.
Monete false da 2 euro: ecco come riconoscerle
Nei giorni scorsi a Napoli sono state sequestrate 900 monete false da 2 euro. Secondo il Comando Antifalsificazione Monetaria dei Carabinieri, d’estate l’attività si intensifica soprattutto per la presenza di numerosi turisti stranieri.
Come riconoscere le monete false? Per distinguere le monete false basta vedere se sono attirate da una calamita, se si attaccano sono vere. I falsari non riescono infatti a riprodurre il magnetismo, che la Zecca ottiene con un procedimento particolare e che serve a far riconoscere le monete dalle macchinette.
Cosa fare con le banconote sospette?
Chi ha dubbi sulla legittimità di una banconota in suo possesso non deve tentare di spenderla, perché sarebbe un reato. Deve invece farla esaminare da addetti agli sportelli delle banche commerciali o degli uffici postali o delle filiali della Banca d’Italia.
Questi, se ritengono che la banconota sia falsa, hanno l’obbligo di ritirarla dalla circolazione e trasmetterla all’Amministrazione Centrale della Banca d’Italia, in Roma, dove il Centro Nazionale di analisi delle banconote sospette di falsità (NAC) la esamina per accertarne la falsità.
Ma nessuno vi rimborsa se restituite soldi falsi
In caso di ritiro di una banconota sospetta di falsità vi verrà dato una copia del verbale a titolo di ricevuta. A che serve? Semplice: se la Banca d’Italia accerta la legittimità della banconota, col verbale in mano verrete rimborsati e senza alcuna trattenuta. In caso contrario però non è dovuto alcun rimborso.
I dati si riferiscono al: 2017
Fonte: Banca d’Italia
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