Aziende cartiere, Sofidel è prima in classifica

Fattura 2,8 miliardi. L’industria cartaria vale 25,3 miliardi, l’1,4% del Pil

Le aziende cartiere sono uno dei nostri settori d’eccellenza. Basti pensare che in Europa l’Italia è seconda solo alla Germania come volumi di produzione. La filiera italiana della carta e del cartone genera un fatturato annuo di oltre 25,3 miliardi di euro, rappresenta il 7% della produzione mondiale e vale l’1,4% del Pil nazionale.

Aziende cartiere, siamo secondi in Europa

Con le proprie aziende cartiere l’Italia rivaleggia con altri grandi mercati europei, (oltre alla Germania spiccano anche Finlandia e Svezia), ma ha un primato assoluto per la produzione di carta destinata all’uso domestico, igienico e sanitario. L’Italia è infatti il primo produttore europeo di rotoli da cucina e carta igienica: ne realizza il 20% del totale a livello continentale. Le aziende cartiere italiane danno lavoro a oltre 162mila persone, impiegate in oltre 16.600 imprese. In questa classifica vediamo quali sono le più importanti aziende di carta e cartone per fatturato.

Per la Sofidel oltre 2,8 miliardi di fatturato

Tra i leader mondiali della carta c’è Sofidel, con 2,8 miliardi di fatturato. Il Gruppo con sede a Porcari (Lucca) è secondo in Europa e settimo nel mondo per capacità produttiva nel settore della carta per uso igienico e domestico. Sofidel conta su oltre 6.900 dipendenti, che lavorano in 13 paesi e producono 1,4 milioni di tonnellate di carta all’anno. Il Gruppo Sofidel è stato fondato nel 1966 e produce principalmente carta igienica, “asciugatutto”, fazzoletti e tovaglioli. Il suo marchio più noto e apprezzato è Regina. Grande attenzione del Gruppo è rivolta alla sostenibilità, con l’obiettivo di ridurre il più possibile il proprio impatto sulle risorse naturali. Emblematico, in questo senso, il progetto che Sofidel ha avviato con un fornitore brasiliano (Suzano), tra i principali produttori mondiali di polpa di cellulosa, finalizzato alla conservazione e al ripristino della foresta amazzonica, aiutando anche gli agricoltori della zona e le loro famiglie.

aziende cartarie

Burgo Group, stabilimenti tra Italia e Belgio

Dieci stabilimenti (nove in Italia, uno in Belgio), 12 linee di produzione e fatturato che supera i 2,3 miliardi di euro. Sono i numeri principali di Burgo Group, marchio storico tra le aziende cartiere italiane: è stata fondata in provincia di Cuneo nel 1905. Burgo Group produce carte grafiche, carte speciali e cartone ondulato. Ogni prodotto è ispirato alla ricerca della qualità, ma anche all’equilibrio tra obiettivi economici e responsabilità sociale e ambientale. Oltre agli stabilimenti, Burgo Group ha a disposizione anche dieci centrali di produzione di elettricità e vapore in assetto cogenerativo. Le centrali sono dotate di impianti capaci di produrre energia elettrica anche attraverso il riutilizzo di residui di produzione e di biomasse, che assicurano a Burgo Group l’autosufficienza energetica.

Il Gruppo Fedrigoni: base a Verona, cuore a Fabriano

Fondato a Verona nel 1888, il Gruppo Fedrigoni è una delle principali realtà dell’industria cartaria italiana, specializzata nella realizzazione e vendita di carte speciali e soluzioni per il mondo dell’autoadesivo. Ha uno stabilimento a Fabriano, nelle Marche, località riconosciuta in tutto il mondo per essere stata la culla della carta nel ‘300. Fedrigoni impiega oltre 5 mila persone in 28 Paesi, ha 68 tra stabilimenti produttivi e centri di taglio e distribuzione e commercializza oltre 25 mila prodotti nel mondo.

Lucart, 70 anni di esperienza e 717 milioni di fatturato

Come la Sofidel, ha sede a Porcari anche la Lucart, Gruppo fondato nel 1953 dai fratelli Pasquini, che deriva dall’ex Cartiera Lucchese. Lucart, 717 milioni di fatturato, ha 10 stabilimenti produttivi e 12 macchine continue e impiega 1.500 persone. Produce carta per l’igiene ottenuta con fibre vergini o con fibre riciclate e rigenerate, offrendo anche la possibilità di personalizzazione di tovaglioli, tovaglie e buste portaposate. Il brand più famoso della Lucart è Tenderly, noto marchio di carta igienica, fazzoletti e asciugamani monouso.

Aziende cartiere, il distretto di Lucca e Pistoia

Fiore all’occhiello del settore cartario italiano è il distretto di Lucca e Pistoia, che si estende su un’area di 750 chilometri quadrati tra le due province toscane. Qui operano 325 aziende, tra cui alcune di quelle della nostra graduatoria, che realizzano un fatturato di oltre 4,5 miliardi di euro. Tra le produzioni principali nel distretto c’è la cosiddetta “carta tissue”, come quella a uso igienico, sanitario e per la casa. Pensiamo alla carta igienica, ai fazzoletti e ai tovaglioli, ma anche ai lenzuolini medici, alle tovaglie e ai rotoli industriali. Non manca anche la produzione di cartone ondulato in fogli e scatole. La maggior parte delle imprese del distretto (232) si occupa di carta e cartotecnica, mentre quasi un centinaio realizza macchine per l’industria cartaria.

Carta e cartone, molto forte l’export verso l’Europa

È l’Europa la principale destinazione dell’export dell’industria cartaria italiana. Prendendo sempre a riferimento il distretto di Lucca e Pistoia, il 93% della carta e del cartone esportati si dirige proprio verso altri paesi europei. In particolare, in Francia (22%), in Germania (15%) e in Spagna (6%). L’export sta diventando molto importante in tempi recenti: basti pensare che nel 2022 il valore delle esportazioni è cresciuto di oltre 60% su base annua. Per quanto riguarda le macchine per l’industria cartaria, invece, prima destinazione dell’export è sempre l’Europa, tuttavia con una quota più bassa (38%) di quella riferita al prodotto. In questo caso, ci sono molti altri mercati di riferimento: Stati Uniti (al 15%), Messico (12%) e Arabia Saudita (6%).

Aziende cartiere, Italia al top in Europa per il riciclo

Non solo tra i campioni della produzione, l’Italia è anche leader assoluto del riciclo della carta e del cartone. Nel 2022 sono stati raccolte 3,6 milioni di tonnellate di materiali cellulosici, in aumento dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Il riciclo della carta è fondamentale ai fini dell’economia circolare, soprattutto ai tempi della crisi energetica, che di recente ha messo a dura prova il comparto.

Per questo è importante che gli scarti provenienti da industrie, case, uffici e attività commerciali siano riciclati dalle cartiere. L’Unione Europea ha fissato l’obiettivo dell’85% di riciclo di carta e cartone, da raggiungere entro il 2030. Un traguardo per il quale l’Italia è molto avanti, considerando che il nostro Paese già nel 2020 ha recuperato l’87,3% di carta e cartone (contro una media europea inferiore al 74%).

I dati si riferiscono al: 2022

Fonte: Allianz Trade, Confindustria Toscana Nord, Assocarta, Comieco

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